Come trasformare un auto diesel a metano

647 0
647 0

Ne siamo praticamente certi. Molti lettori, leggendo il titolo del presente articolo, staranno pensando: “la risposta è semplice: non si può trasformare una automobile a Diesel in una automobile a metano”. E, in effetti, la risposta non è nemmeno del tutto sbagliata. Perché se è vero che trasformare una automobile a benzina in una automobile a metano è pratica più che consolidata, quella di trasformare un’auto diesel in una vettura a gas è cosa assai rara. Per lo meno lo era fino a poco tempo fa, quando tale pratica era addirittura impossibile da portare a termine. Ma facciamo un passo indietro e vediamo perché si dovrebbe fare una operazione di questo tipo.

Metano: vantaggi

Partiamo da qualche definizione che può essere utile ai non addetti ai lavori. Il gas metano, in chimica indicato con la formula CH4, è un gas naturale. E pertanto, per sua natura, presenta alcune interessanti peculiarità. Per prima cosa, per esempio, si è fatto notare nel mondo dell’automotive perché è un carburante che costa decisamente meno rispetto a quelli più diffusi – leggi benzina e Diesel – e poi perché, sempre rispetto ai carburanti maggiormente impiegati, ha anche la peculiarità di immettere in atmosfera una quantità inferiore di anidride carbonica (in chimica CO2). Ed è pertanto evidente che, con questa caratteristica, si candida a essere un ottimo prodotto surrogabile rispetto ai più costosi inquinanti carburanti di cui sopra.

Per tali motivi, abbastanza sovente, alcuni automobilisti stanchi di spendere tanto per pagare la costosa benzina, decidono di optare per una scelta sicuramente meno performante in termini di prestazioni – le auto a metano sono meno reattive e mediamente più lente rispetto a quelle a benzina – ma sicuramente vantaggiosa in termini economici. In pratica, trasformano l’automobile a benzina in un’automobile il cui propulsore viene alimentato con gas naturale. Il metano, appunto. Tale trasformazione è tecnicamente abbastanza semplice: basta dotare la automobile a benzina di un ulteriore serbatoio, quello che appunto andrà a ospitare il gas naturale. Va anche detto che vi sono alcuni modelli di automobili che escono direttamente dalla fabbrica con la doppia alimentazione. In altre parole, sono automobili che nascono già a metano.

Doppia trazione

In realtà, sarebbe più corretto dire che nascono con la doppia trazione: infatti, non esiste nessuna automobile che può procedere esclusivamente a metano. Per essere ancora più espliciti, va detto che tutte le automobili facenti capo alla categoria “automobili a metano” possono circolare anche a benzina. Il che presenta due aspetti da analizzare, uno positivo, l’altro negativo. Partiamo proprio da quest’ultimo: una automobile a doppia trazione – dunque una automobile che deve ospitare due serbatoi, uno per la benzina e uno per il metano – presenta l’innegabile criticità dello spazio.

In altre parole, per fare spazio al serbatoio aggiuntivo, è normalmente penalizzata l’area riservata ai bagagli. Passando invece all’aspetto positivo, un’automobile che può circolare in due modalità – e cioè benzina e metano – difficilmente lascerà a piedi i propri passeggeri. Almeno uno dei due serbatoi – si spera – sarà pieno. Detto questo, va anche detto che per il rifornimento del metano non ci sono grossi problemi: è vero che non tutte le stazioni di servizio dispongono di questo tipo di carburante, ma è altrettanto vero che, organizzandosi bene, difficilmente si noteranno carenze nella rete infrastrutturale.

La soluzione sta in un kit

Chiarito quanto sopra, andiamo al quesito iniziale: un’automobile a Diesel può essere trasformata in un’automobile a metano? E se sì, cosa occorre fare? Naturalmente non ci si deve improvvisare: meglio rivolgersi a qualcuno di esperto.

In ogni caso, in commercio ci sono dei kit che servono proprio a permettere la conversione da Diesel a gas naturale: anche in questo caso, si parlerà di trazione doppia, perché, esattamente per come avviene per le automobili benzina-gas naturale, le due alimentazioni dovranno co-esisitere. E dunque si perderà, anche in questo caso, dello spazio prezioso a bordo. Ma, al contempo, ci sono dei vantaggi.

Da diesel a metano: conviene davvero?

Per capire se tale conversione conviene occorre prendere in considerazione una serie di dati. Il costo del Diesel, l’efficienza dell’automobile a Diesel, il costo del gas naturale, il costo della conversione. A conti fatti, dipende da quanto si viaggia: se il costo del carburante ha un grosso impatto sulle tasche dell’automobilista – si percorre mediamente tanta strada e il modello di auto scelto, nonostante l’alimentazione a Diesel, non si è rivelata particolarmente efficiente – allora può valer la pena richiedere un preventivo. In ogni caso, ci sono alcuni vantaggi da prendere in considerazione in caso di calcolo del giudizio di convenienza della conversione: le auto a gas metano inquinano meno e pertanto sono maggiormente tollerate da chi gestisce la circolazione.

Non vi sono infatti problemi di particolato e pertanto questa potrebbe rivelarsi una scelta interessante per chi è in possesso di automobile a Diesel di vecchia generazione (Euro 1, Euro 2, Euro 3), a cui in molti comuni oggi è preclusa la circolazione. Ma anche in questo caso, occorre fare i conti molto bene: davvero ha senso mettere mani e spendere dei soldi su di una automobile che ha già superato i dieci anni? La risposta, come al solito, è: dipende. Dipende da quanto si utilizza la vettura, da dove si abita, dal preventivo di colui che andrà a fare l’installazione del metano. In ogni caso, per concludere, va detto che le automobili a metano non sono automobili pericolose e pertanto non sono soggette a limiti particolari. Sono infatti in molti a credere erroneamente che a chi guida un’automobile a gas naturale siano vietate alcune circostanze, vedi il parcheggio sotterraneo o la percorrenza di tunnel e trafori.

Pertanto, a nostro avviso, si tratta di una valutazione principalmente economica: se i conti tornano, quella della trasformazione del Diesel in metano non è una strada da precludersi.

Ultima modifica: 28 gennaio 2019