Come scegliere il casco per bambini

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Amate andare in moto ma vi frena l’idea di portare anche i vostri piccoli cuccioli di casa? E invece si può fare, con le dovute accortezze. Prima tra tutte dotarsi di un casco regolamentare, comodo ma ben stretto al tempo stesso. In commercio esistono le soluzioni adatte per permetterci di non rinunciare al piacere di guidare in compagnia dei nostri piccoli partner, e per il loro grande divertimento. Scopri con noi come scegliere il casco per bambini più adatto.

Casco: la scelta giusta

Come per tutti i capi d’abbigliamento, anche il casco da moto è tarato su misure standard alle quali fare riferimento in linea di massima. Ma per trovare l’attrezzo più giusto per noi è fondamentale conoscere le misure antropometriche personali esatte. Definizioni complicate che diventano assai semplici all’atto pratico: basta un metro da sarta e una misurazione fai-da-te a casa per avere il dato relativo alla circonferenza della nostra scatola cranica. Per una corretta misurazione occorre far passare il metro sopra le sopracciglia e quindi sulla nuca. Avremo così la circonferenza cranica in centimetri. Dopodiché si passa all’operazione acquisto, rapportando il nostro dato persona alle taglie che i diversi produttori associano alle dimensioni teoriche. Esistono delle apposite tabelle, più o meno condivise dalle aziende specializzate nel settore. Le taglie sono espresse in lettere corrispondenti a un determinato numero di centimetri, spaziando da un minimo a un massimo che abbracciano praticamente tutte le possibili opzioni. Si va dalla XXXS, la più piccola in assoluto con i 48 – 50 centimetri di riferimento. Quindi, così via a salire:

  • XXS (51 – 52 centimetri);
  • XS (53 – 54 centimetri);
  • S (55 – 56 centimetri);
  • M (57 – 58 centimetri).

Le più grandi (L 59 – 60 centimetri, XL 61 – 62 centimetri, XXL 63 – 64 centimetri) non sono riconducibili in ogni caso ai bambini.

Parola d’ordine: sicurezza

Nella scelta del casco da acquistare per i vostri bambini, soprattutto per loro, c’è una priorità assoluta: la sicurezza. Il che si traduce in pratica nella perfetta aderenza alla testa del piccolo in questione. Non lasciatevi sopraffare da timori ingiustificati (il bimbo non potrà mai soffocare per un casco un tantino più stretto) né da pericolosi pietismi: non è sul casco da moto che possiamo badare alla comodità. Per capire: un casco che “balla” non sarà mai un buon casco. La soluzione migliore è provare più volte il copricapo dopo aver puntato alla taglia più vicina alla circonferenza misurata. In commercio ne esistono di ogni misura e non dovrebbe essere necessario alcun altro accorgimento. Un casco nuovo di fabbrica preso dopo un’attenta selezione è il consiglio che sentiamo di darti. Solo in via eccezionale, laddove non si avesse tempo o possibilità di procedere per la via maestra, si può ricorrere a un accorgimento di fortuna come l’inserimento di uno spessore di gommapiuma nel rivestimento interno.

Ultima modifica: 19 febbraio 2021