Come riavviare una moto in panne

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Supponiamo che la vostra beneamata due ruote sia in panne, per esempio perché si è scaricata la batteria.Se il problema, come s’è accennato, è la batteria scarica, la moto in panne si può riavviare alla maniera classica, ovvero a spinta: insomma, il veicolo si può rimettere in marcia facendo ricorso alla bruta forza muscolare.

Perché è utile saper riavviare una moto in panne?

Accendere una motocicletta a spinta è una tecnica di base che qualsiasi centauro dovrebbe possedere. In effetti può essere risolutiva nell’ipotesi vi ritroviate con la moto in panne. Una panne momentanea può essere causata da una batteria esaurita, come già detto, ma anche, per esempio, da guasti più o meno seri legati al sistema di alimentazione del carburante.

Se vi trovate in quest’ultima situazione, la cosa più sensata da fare è chiamare un meccanico. Ma se il problema è “solo” la batteria che è andata giù, allora è il caso di ricorrere alla spinta manuale. Va peraltro avvertito che prima di procedere all’avviamento a spinta è bene verificare se per caso il pasticcio non abbia cause più semplici e molto facilmente risolvibili. Può essere, ad esempio, che la marcia non sia ingranata, nel qual caso è perfettamente inutile dare gas. Oppure può trattarsi del fatto che il serbatoio è vuoto; o magari il problema è puramente meccanico, nel senso che non vi siete accorti che il cavalletto era abbassato. Nei modelli più “antichi” potrebbe anche trattarsi della valvola di sfogo.

Come riavviare una moto in panne?

Per mettere in moto a spinta bisogna prima di tutto ingranare una marcia bassa. Per solito si tratta della seconda, ma dipende dal modello. Su certe moto, infatti, l’avviamento a spinta può avvenire inserendo la prima marcia.

Inserita la marcia più adatta, tirate la leva della frizione e cominciate a spingere la moto in panne nella direzione di marcia. Ovviamente sarà bene avere un’area di fuga abbastanza ampia davanti a sé, ciò perché, affinché la manovra riesca, e cioè affinché la moto parta, è necessario raggiungere almeno gli otto chilometri orari.

Una volta avviato il motore, è possibile che la moto derapi un po’, per cui sarà bene avere liberi non solo il davanti, ma anche gli spazi laterali. Se siete abbastanza atletici e se la moto non è troppo pesante, la cosa migliore è eseguire la manovra suddetta in leggera discesa, nel qual caso dovrete salire in sella e poi, acquistata una sufficiente velocità, rilasciare la frizione e spingere sul pulsante dello starter. Dopodiché accelerate un altro pochino e poi tirate di nuovo la leva della frizione: a questo punto accelerate di nuovo un po’ per aumentare i giri del motore, affinché la moto non si spenga. Ottenuto un bel suono rotondo, non vi rimane che fare un giretto per ricaricare la batteria.

Ultima modifica: 19 febbraio 2019