Come regolare un impianto stereo auto

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Regolare, o come anche si dice, “tarare”, un impianto stereo auto non vuol dire soltanto tenere conto delle fredde cifre degli strumenti, ma anche, forse soprattutto, saper cogliere e valorizzare i punti forti del sistema. In altri termini, non si può immaginare di poter ottenere lo stesso suono da impianti differenti.

Servono ovviamente degli strumenti appositi, per esempio un analizzatore di spettro audio e un cosiddetto CdTest: si tratta di aggeggi capaci di misurare in modo oggettivo la risposta audio dell’impianto.

È sulla base dei numeri ottenuti con questi attrezzi e sulla base di brani ben conosciuti da chi fa il lavoro che sarà possibile ottenere regolazioni ottimali.

Regolazione impianto audio

Prendiamo ad esempio un sistema fatto di due vie davanti, più un subwoofer, più un canale retro. Fronte anteriore a due vie, tweeter zona occhi, woofer nella portiera, subwoofer nel baule e loudpeakers dalle parti del lunotto.

Tarare un impianto così non è troppo complicato: si azzera il volume del sub e delle casse retro, poi si verifica l’esatta altezza del fronte sonoro e soprattutto la chiarezza del segnale. In altri termini, occorre porre attenzione alla voce degli interpreti, che dovrà sembrare arrivare da sotto ai tweeter e dovrà essere perfettamente limpida e comprensibile.

Nel caso in cui, aumentando il volume, le note alte della voce dovessero avere la tendenza a prevalere sugli altri registri, è consigliabile invertire la fase del tweeter. Se invece ci accorgiamo che è il tweeter a produrre suoni distorti, potremmo intervenire sul crossover passivo. Se poi è il woofer che tende a esagerare nella gamma dei medi, conferendo alle voci il classico timbro nasale, allora possiamo rimediare applicando un induttore in serie.

Le regolazioni vanno fatte escludendo il controllo loudness e regolando il tono a zero decibel. Per il volume massimo di emissione fate così: girate al minimo il controllo di sensibilità dell’ampli, poi mettete un cd e portate il volume al 75 per cento, dopodiché girate il controllo di sensibilità fino al max, fino a ottenere un suono lievemente distorto, infine giriamo nell’altro senso.

Subwoofer: quando aggiungerlo

Regoliamo il controllo di sensibilità dell’ampli fino a ottenere una sufficiente pressione acustica, poi ascoltiamo per diciamo un dieci minuti affinché la bobina del sub si scaldi a dovere.

Continuiamo l’ascolto, tenendo conto che il sub non dovrà essere troppo martellante e non dovrà coprire eccessivamente le frequenze medio-basse in portiera. Se ciò accade, diamo un ritocco al crossover dell’ampli.

Se non si riesce a raggiungere una regolazione ottimale, si può provare a invertire la fase del sub-woofer e a ripetere le operazioni di cui sopra.

Ultima modifica: 4 dicembre 2018