Come proteggersi dai colpi di vento in moto

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Con il vento forte la guida in moto risulta un tantino più difficoltosa, inoltre, il centauro ha bisogno di un abbigliamento adeguato che preveda protezioni specifiche per alcune parti del corpo. Di seguito, allora, tutto quello che c’è da sapere su come affrontare il vento in moto.

Suggerimenti per una guida sicura in condizioni di vento forte

Rispetto alla pioggia, che altera anche le condizioni dell’asfalto, il vento viene sottovalutato perché non è visibile, o perché si crede che basti dare un po’ di gas in più per vincere la resistenza della sua forza.

In moto, invece, il vento laterale è molto pericoloso. Folate di vento frontali creano “semplicemente” una resistenza al motociclista e al suo mezzo: basti sapere che in base al coefficiente di penetrazione, il vento opposto al proprio senso di marcia rallenterà la corsa dal 25 al 40% della velocità che si cercherà di imprimere al mezzo.

Si tratta comunque di una situazione gestibile: soprattutto se la moto è dotata di cupolino e il motociclista può incurvarsi un poco sul mezzo assumendo una postura più aerodinamica e protetta. In questo caso, il viaggio non sarà comodissimo ma certamente non impossibile.

Il vento laterale, invece, è un enorme problema per qualsiasi mezzo su strada, ma particolarmente per le moto: inoltre è sempre inaspettato. A prescindere dal vento, ci sono situazioni dove prestare sempre particolare attenzione, come viadottiuscita da gallerie e il sorpasso di mezzi pesanti ad alte velocità. Inoltre, certe zone come i lungomari ed i crinali dei monti sono più esposti al vento. È essenziale sapere sin dall’ inizio, poi, che motociclette leggere o con carene piene sono maggiormente sensibili ai venti laterali.

Come guidare e proteggersi dai colpi di vento in moto

Bisogna conoscere l’effetto del vento quando è trasversale alla guida. Sulla moto si generano, infatti, sollecitazioni alle quali si dovrebbe reagire stabilizzando la marcia.

Maggiore sarà la velocità di viaggio, più marcato sarà lo spostamento che si avvertirà con il vento trasversale. Se si notano folate che si alzano, meglio decelerare e ridurre la velocità.

Quando in sella si incontra il vento laterale, la moto viene letteralmente spinta nella direzione del vento inclinandosi verso quel lato. In automatico si deve cercare di controsterzare imprimendo molta forza nelle braccia per tenere salda la moto nella direzione di marcia. Ricordare che la moto si guida con tutto il corpo, non solo di braccia!

Meglio assumere dunque una posizione più “compatta” aderendo il più possibile al proprio mezzo. In tal senso, si raccomanda di stringere bene le gambe al serbatoio, rilassando il tronco. Gomiti vicino al busto, capo leggermente chinato: si deve assumere una posizione leggermente più raggomitolata. Bisogna muovere la moto con tutto il corpo e non solo di bicipiti.

Guidare la moto con raffiche di vento particolarmente forti, non è piacevole, ma si può affrontare tutto. Mai cedere al panico (soprattutto per chi magari è ai primi chilometri) e mai cambiare bruscamente la marcia. Bisogna avere sempre massima sensibilità nei movimenti, perché il vento può cessare all’ improvviso e si deve evitare di ritrovarsi sbilanciati.

Bisogna sempre prestare attenzione alla circolazione e agli altri utenti della strada. Con vento forte, il rischio è quello di diventare talmente concentrati sulla moto per contrastare le folate, che la mente può eliminare tutte le altre dinamiche di guida.

Dove possibile si cercherà di non affiancarci ad altri veicoli (ad esempio in autostrada) e bisognerà mantenere sempre una adeguata distanza di sicurezza da chi precede la moto, qualsiasi mezzo sia (auto, camion).

In caso di guida col vento, si deve cercare di stare il più possibile a destra della propria corsia di marcia. Una raffica più forte di altre, infatti, potrebbe innescare una deviazione e spostare la moto anche di un metro, facendole invadere la corsia opposta.

Guida sicura in moto 

In caso il viaggio sia lungo, col vento meglio fare qualche pausa in più. Meglio controllare bene anche eventuali borse agganciate e verificare che le cinghie non si siano allentate.

Se il vento è troppo forte e destabilizzante, meglio fermarsi in un luogo riparato. Magari vicino al muro di un edificio, ma meglio ancora se in una piazzola di sosta, un autogrill, uno spiazzo.

Fermarsi sotto al cavalcavia o all’uscita di un tunnel è pericoloso, sia per l’effetto galleria che aumenta la forza del vento, sia perché gli altri utenti della strada magari non si aspettano la presenza di una moto in sosta.

Indumenti protettivi contro il vento in moto

Scaldacollo in gore-tex: è un morbido tubo completamente in tessuto Gore-Windstopper che garantisce una protezione del collo contro il vento freddo, soprattutto lungo il periodo invernale. Il materiale è morbido e traspirante e il contatto con la pelle del collo non è fastidioso.

Girocollo in gore-tex: è un colletto protettivo in Tactel, traspirante e idrorepellente e in Gore-Windstopper. Si infila come un tubulare ma si chiude frontalmente con una cerniera. La parte di tessuto copre collo, parte delle spalle, del petto e della schiena. L’interno è in tessuto morbido e anallergico. La sezione alta del girocollo è leggermente scanalata per non sovrapporsi alla bocca. È un’ottima soluzione per il vento, l’acqua e il freddo.

Copri-viso in gore-tex: copriviso-girocollo in neoprene e Gore-Windstopper antivento e traspirante. Copre metà del viso compreso il naso, il collo, le spalle, il petto e la parte alta della schiena. Ottimo per la mezza stagione ma anche per l’inverno: protegge ottimamente dalle infiltrazioni di aria fredda. Si fissa posteriormente con un velcro. Le narici sono libere grazie ad una fessura sagomata e nella zona della bocca sono presenti dei piccoli fori per l’aria. Le orecchie sono in buona parte coperte. Il copriviso non crea uno spessore fastidioso sotto al casco.

Sottocasco in gore-tex: sottocasco in Coolmax e in Gore-Windstopper antivento e traspirante. Protegge la testa lasciando solo la parte degli occhi scoperta. Sul collo, spalle e petto la protezione è antivento e, nella zona del mento è bucherellata. Si infila come un normale sottocasco. La parte superiore è leggera e con poco spessore.

Ultima modifica: 9 agosto 2022