Come pagare il parcheggio con il Telepass

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Il Telepass è uno strumento, rigorosamente italiano, che si è rapidamente esteso a tutto il mercato delle strade a pedaggio in Europa. Il brevetto di fatto è nato nel nostro paese e la sua applicazione iniziale, parliamo di almeno quarant’anni anni fa, doveva essere rivolto solo ed esclusivamente allo snellimento del traffico sulle autostrade. La rete autostradale aveva già iniziato una profonda rivoluzione eliminando tutta una serie di barriere e allargando i caselli cittadini dei centri metropolitani più importanti.

Telepass e Viacard 

La logica doveva essere quella di fidelizzare i clienti, evitare la sensazione di un continuo esborso di denaro e velocizzare il transito: dopo qualche iniziale problema il sistema venne settato e funzionò in modo davvero brillante anche se gli italiani, come sempre, impiegarono un po’ di tempo ad accettare l’idea di un prelievo bancario mensile: ma l’idea di non dovere fare la coda al casello era impagabile e il Telepass con la sua funzionalità e gli adeguamenti del software e soprattutto del case (il trasmettitore posizionato in auto) diventò uno strumento indispensabile per tutti gli automobilisti abitudinari.

Dopo l’applicazione iniziale del Telepass, che seguì parallelamente quella della Viacard – a oggi qualunque apparato Telepass deve essere abbinato a una Viacard – iniziarono altri esperimenti. Si pensò di fare della carta abbinata all’apparato una sorta di carta di credito prepagata, ricaricabile o solvibile dal conto corrente, con il quale pagare consumazioni negli Autogrill se non addirittura la benzina. L’applicazione in questo caso non fu altrettanto fortunata e si fermò ai principi teorici. Il vero successo era il case, il trasponder posizionato in auto che apriva i cancelli.

Cosa puoi pagare con il telepass

E quindi venne avviata una terza e decisiva fase del progetto che a oggi coinvolge oltre otto milioni di veicoli nel nostro paese: consentire l’accesso privilegiato a determinate aree di parcheggio a tutte le auto dotate di Telepass. In questo senso chi imbocca la corsia gialla, ben indicata all’interno dei park, passa senza pagare: con lo stesso sistema applicato ai caselli autostradali, i sensori e le telecamere rilevano la targa dell’abbonato e addebitano sul conto che verrà saldato a fine mese il costo del parecchio.

Il Telepass è attivo su alcune strade speciali (il traforo dello Zovo) ma anche in numerosi parcheggi: Malpensa, Linate, Fiumicino, Capodichino, Caselle, Catania, Fiera di Bologna e in tutta l’area ZTL di Milano dove – per essere chiari – chi ha il Telepass abilitato può circolare senza il rischio di multe in arrivo. I sensori gli addebiteranno il transito nell’area C. Moltissimi altri parcheggi nelle grandi aree urbane si sono attrezzate in questo senso.

Ultima modifica: 18 novembre 2019