Come montare un impianto stereo auto

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Una volta era solo un accessorio che soltanto i più danarosi si potevano permettere, ma oggi non più. Parliamo dello stereo auto. Ad oggi, ce l’hanno più o meno tutti quanti. Ci si può ascoltare musica e altro dalla radio, naturalmente, ma anche dai cd. E poi ci si possono inserire o connettere le chiavette usb o il cellulare e in tal caso la musica o quant’altro potrà arrivare per esempio da file audio in formato mp3.

Certo, lo stereo auto permette di fare più o meno tutto quello che oggi si può fare con una normalissima autoradio, ma con tutt’altro livello di complessità e di qualità. Ciò vuol dire, ovviamente, che uno stereo auto costa molto di più di una banale autoradio.

Un modo per non spendere cifre folli è il fai da te, cioè costruire da sé un impianto stereo auto. Non è un lavoro semplicissimo ma neanche proibitivo. Qui di seguito vi diamo dei consigli su come fare.

Obiettivi

Se la musica vi interessa come un semplice tappeto sonoro, dovrete puntare su un certo tipo di stereo auto, se invece la musica la volete ascoltare sul serio, allora dovrete puntare su impianti di qualità più alta.

Lo stereo auto si può dividere in due parti. Sul fronte anteriore (FA) abbiamo due tweeter, ossia altoparlanti piccoli che sono progettati per riprodurre gli acuti, e due woofer, adatti invece per i toni medi e bassi e per la voce umana.

Sulla parte di dietro (FP) abbiamo due altri woofer e un cosiddetto subwoofer, cui spetta di riprodurre i bassi più bassi e che va collocato nel portabagagli di dietro.

Di subwoofer ce ne sono tipi diversi, in dipendenza da come sono alimentati. Un subwoofer attivo ha già l’amplificatore: si installa con più facilità e va bene per gli appassionati meno puntigliosi. Quello passivo non ha l’amplificatore e quindi in questo caso bisogna montarne uno apposta. Il fronte anteriore è più cruciale di quello retrostante. Un fronte anteriore amplificato può evitare di dover mettere su i due woofer posteriori.

Montaggio stereo auto

Raccogliete tutto il materiale che sapete dovrà servirvi. Tenete conto che ogni ampli ha bisogno di un connettore che lo alimenti, di uno per lo scarico a terra e di un cavo cosiddetto remoto. Va notato che si possono unire più ampli allo stesso cavo remoto. Il cordone che conduce la corrente deve essere portato dalla batteria al blocco distribuzione. I fili in fuoriuscita da quest’ultimo vanno poi connessi agli ampli (badate che ciascuno abbia lo scarico a terra).

Le casse per medi e alti vanno connesse allo stesso cordone di alimentazione e al medesimo scarico a terra. Tutte le casse devono poi venire unite alle preesistenti casse della vettura.

Il lavoro di messa in opera dei fili va fatto con un cavo il più spesso possibile: sarà più robusto.

Ultima modifica: 4 dicembre 2018