Come mettere l’olio per cambio dell’auto

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L’olio per cambio dell’auto, in qualità di lubrificante, non fa altro che eliminare gli attriti tra le componenti metalliche. Converranno anche i meno addentro alla materia, si tratta quindi di un elemento imprescindibile se si vuole tenere un buon grado di manutenzione del proprio veicolo, scongiurando così eventuali anomalie ed eventuali improvvisi fermo macchina.

L’olio, però, non è eterno: per fare in modo che la sua azione sia sempre efficiente e puntale, occorre sostituirlo quando – a causa della polvere e delle componenti di risulta – si sporca e si deteriora. Fatta questa doverosa premessa, vediamo come e quando cambiare l’olio. Con una solita raccomandazione di base: se non siete particolarmente avvezzi alla cura della vostra vettura, meglio demandare il cambio d’olio a mani più esperte.

Non serve occuparsi costantemente dell’olio per cambio

Per prima cosa, va detto che l’olio non deve essere cambiato con frequenza assidua: normalmente si cambia ogni 24-30 mesi se si tratta dell’olio motore, mentre lo si cambia con ancor meno frequenza se si tratta dell’olio per far circolare nella maniera corretta tutti gli ingranaggi. Se si cambia l’auto con frequenza, per assurdo, l’olio per gli ingranaggi non verrà mai sostituto.

Detto questo, va fatta un’altra precisazione: il fatto che una automobile monti un cambio automatico, non la esenta dal dover cambiare l’olio. Detto ancora più esplicitamente, che si tratti di cambio manuale, o che si tratti di cambio automatico, l’olio va sostituto.

Olio per cambio auto: quando sostituirlo

L’olio, come si accennava, va cambiato solo quando è veramente necessario, altrimenti è una spesa inutile. Normalmente a decidere il cambio dell’olio sono i meccanici – magari in occasione di un tagliando – oppure si cambia quando si riscontrano alcune anomalie, per esempio si accendono spie o, ancora peggio, se si vedono macchie strane, perdite di olio riconducibili alla propria vettura.

Oppure, un altro sintomo evidente, è il cambio che gratta: vuol dire che c’è poco olio, meglio correre subito ai ripari. Detto questo, non tutti gli oli sono uguali e pertanto bisogna stare attentissimi a quello che si sceglie di mettere nella propria auto. Si rischia, infatti, di fare dei danni anche pesanti.

Ogni auto ha un olio adatto: bisogna quindi documentarsi sul quale acquistare. Pertanto, se si decide di procedere in autonomia, occorrerà capire quale olio acquistare (le sigle sono numerose, non è una questione di marca). Detto questo, un altro aspetto da non sottovalutare è lo smaltimento dell’olio usato: si tratta di rifiuto classificato come chimico, e pertanto occorre eseguire una particolare procedura. Altrimenti, non resta che andare in officina.

Ultima modifica: 19 giugno 2019