Come guidare se sei incinta

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Guidare durante la gravidanza non è né vietato, né sconsigliato a prescindere. Certo, esistono delle situazioni oggettive e soggettive da valutare con la massimacautela. Vediamole qui.

Cosa dice il codice della strada

È emblematico considerare che nel Codice della strada non esistono norme che riguardino questa particolare condizione. Ciò che non è vietato non è disciplinato dalla legge, recita un noto brocardo latino. Per cui è assolutamente consentito alle donne in gestazione continuare a guidare l’automobile per buona parte della gravidanza. Non a caso, l’unico riferimento esplicito alle automobiliste in attesa di un bambino è quello che si rinviene all’articolo 172 (comma 8) del testo unico sulle norme per la guida, che recita:

“Le donne in stato di gravidanza, sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza, possono evitare di utilizzarla”. 

Pertanto, il solo cenno a questa particolare categoria di guidatori è finalizzato a consentire la massima libertà possibile e nonaimporrerestrizionipreventive. Spetta sempre alla donna, con il supporto dei familiari, stabilire quando è il caso di mettersi o meno al volante. È evidente che tale valutazione, per quanto autonoma e lasciata alla piena discrezionalità personale, va improntata alla massimaresponsabilità verso se stessi, gli altri passeggeri e il nascituro. In realtà, le cronache non registrano casi di incidenti o malori legati alla guida da parte di donne in gravidanza, se non rarissimi. È la dimostrazione che le future mamme sono accorte nel fare questa scelta.

Accade molto più frequentemente, invece, che una donna si privi di utilizzare l’autovettura fin dai primi giorni seguenti all’accertamento del concepimento, con un eccesso di prudenza fortemente permeato dalla paura. Un approccio irrazionale che può essere contrastato attraverso un’adeguata conoscenza degli accorgimenti da osservare per non avere problemi. In primis occorre ricordare che, deroghe normative a parte, fino a quando è possibile indossare la cintura di sicurezza è assolutamente doveroso e consigliabile farlo.

Se comincia a risultare insopportabile, è opportuno che la donna valuti la possibilità di astenersi dalla guida. Il “pancione” che cresce ogni giorno di più impone continui aggiustamenti alla regolazione di sedile e volante, sia per comodità di guida che per avere sempre il pieno controllodell’auto. Fondamentale è accertarsi prima di partire se la distanza dai comandi e dai pedali è quello giusto, tenendo un margine in più rispetto alle condizioni normali per evitare di farsi trovare impreparati in caso di necessità.

La cintura in posizione corretta deve essere ben tirata e piatta sotto la pancia e posizionata tra i seni senza accavallarsi. Se ben posizionata, non arreca alcun danno al feto. È evidente che in stato interessante, ogni segnale di stanchezza o malessere deve rappresentare motivo di pausa temporanea ed, eventualmente, di passaggio del volante ad altro guidatore.

Ultima modifica: 3 novembre 2021