Come funzionano le stazioni di ricarica della macchina elettrica?

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La macchina elettrica o ibrida (elettrica con combustione tradizionale) è sempre più diffusa sulle strade italiane, e tra qualche anno andrà ad rinnovare una grande fetta del comparto automobilistico nazionale e internazionale. In questa fase ecologica delle case automobilistiche, si è affiancata quella dei vari Governi e amministrazioni locali che si stanno adoperando per aprire il maggiore numero di postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici. Infatti, a differenza dei modelli a combustione tradizionale, quelli elettrici hanno bisogno di impianti particolari, anche se è sempre possibile puntare sulla ricarica casalinga. Però se non è possibile ricaricare a casa, le colonnine faranno al caso vostro ma come funzionano?

Macchina elettrica: ricarica con card

La fase di ricarica di un veicolo elettrico è molto semplice, come ricaricare un iPhone o un iPad. Infatti, vi basterà un apposito cavo per il caricamento delle batterie dell’auto. Prima di tutto, è bene individuare la stazione di rifornimento più vicina a voi, parcheggiare l’auto e passare alla fase della ricarica, semplicemente collegando il veicolo alla colonnina, grazie al cavo in dotazione.

E per dare il via alla ricarica? La card oppure l’applicazione – entrambe fornite dal gestore – sbloccherà la colonnina e permetterà di collegare il cavo per la ricarica. Al termine della ricarica, il cavo sarà sbloccato con la card o con la app. Naturalmente, sul display della colonnina appariranno i kWh che la batteria sta assorbendo.

4 modelli di colonnina per la ricarica macchina elettrica

Effettuare la ricarica di una macchina elettrica è abbastanza semplice. Esistono quattro modalità che è possibile sfruttare. È bene precisare che solo la seconda e la terza sono indicate per le colonnine pubbliche:

  • modalità 1: solo per ricariche domestiche, prevede una ricarica a 16 Ampere ed è possibile utilizzare una presa elettrica domestica oppure una presa industriale da 32 Ampere;
  • modalità 2: ricarica a 16 Ampere, con dispositivo di sicurezza Control Box, adatta per le ricariche domestiche o per quelle pubbliche. È possibile utilizzare prese domestiche o industriali;
  • modalità 3: ricarica a 16 Ampere o a 63 Ampere (veloce). La differenza sta nel tempo della ricarica. Infatti, nel primo caso si va dalle 6 alle 8 ore per una ricarica completa, mentre nel secondo caso da mezz’ora a 1 ora;
  • modalità 4: è possibile utilizzarla nelle colonnine pubbliche e il tempo di ricarica è stimato tra i 5 e i 10 minuti, grazie alla corrente continua fino a 200 V.

Ultima modifica: 18 novembre 2021