Come funziona l’etilometro

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Può essere “fai da te” o durante un controllo di polizia, vediamo come funziona lo strumento di rilevazione del tasso alcolico nel sangue, l’etilometro

Quante volte capita di uscire a cena e rinunciare ad un bicchiere di vino prima di mettersi alla guida, per paura di incappare in un controllo dell’alcool test? Vediamo allora cos’è l’etilometro e come funziona.

Cos’è

L’etilometro è uno strumento che permette di determinare il tasso alcolico (ossia di etanolo) presente nel sangue.

L’etanolo, una volta ingerito, viene assorbito dallo stomaco in maniera molto rapida e, per la maggior parte, metabolizzato dal nostro organismo. Ma una piccola percentuale (circa il 10%) viene eliminata nel sudore, nelle urine e nell’aria che espiriamo. Attraverso l’analisi di quest’ultima, l’alcool test determina appunto la concentrazione di alcool nel sangue.

Come funziona

L’etilometro è stato inventato nel 1954 da Robert Borkenstein. Prima di quella data il tasso alcolico veniva misurato attraverso un prelievo di sangue, ed è facile immaginare come la procedura non fosse proprio immediata.

Oggi sono invece disponibili degli apparecchi che possono essere applicati in tempo reale.

Le principali tipologie di etilometro sono due: chimico ed elettronico.

L’etilometro chimico si compone di una fiala contenente un preparato chimico in grado di reagire con l’etanolo contenuto nel fiato e di un palloncino che cattura la giusta quantità di espirato.

L’etilometro elettronico è costituito da una macchina, un display e un boccaglio. Non si avvale di un composto chimico ma utilizza dei sensori di gas che rilevano la presenza di alcool.

Invece di soffiare nel palloncino, come nel caso dell’etilometro chimico, in questo caso si soffia sul sensore e la lettura del responso avviene direttamente sul display.

Oggigiorno, molti locali e ristoranti mettono a disposizione dei clienti alcool test usa e getta.

L’etilometro in dotazione alle forze dell’ordine deve invece rispondere a determinati requisiti di legge.

In entrambi i casi, che sia per paura di un controllo o per preservare la propria e altrui incolumità, il consiglio è sempre quello di bere con moderazione.

 

Ultima modifica: 29 marzo 2017