Come fare il passaggio di proprietà della propria auto

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Ogni anno in Italia milioni di auto e moto cambiano proprietario in un mercato dell’usato sempre più vasto e interessante: questo riguarda soprattutto i secondi veicoli della famiglia e le auto destinate ai neopatentati. Ma chi ricorre all’usato: il 75% di questo mercato è in mano ai concessionari ma un quarto resta ai privati che cercano di monetizzare vendendo privatamente attraverso siti on line e annunci economici. Vediamo insieme come fare il passaggio di proprietà della propria auto.

Passaggio di proprietà auto: tempi

Il passaggio di proprietà è sempre stato considerato, oltre che un costo, un bel fastidio sia per gli acquirenti che per i venditori. Ma è anche un obbligo di legge: e se le nuove normative hanno notevolmente snellito le pratiche i costi restano comunque ingenti.

Se si decide di acquistare un mezzo usato da un concessionario in autosalone non ci sono problemi: alle pratiche pensano i funzionari amministrativi. Chi vende dovrà semplicemente firmare una procura a vendere e chi compra dovrà pagare. I passaggi sono piuttosto semplici. Se invece il passaggio di proprietà coinvolge due privati la situazione è un po’ più complessa: molto spesso le transazioni avvengono anche senza un contratto formale una cosiddetta scrittura privata.

Basta un accordo sulla parola e il pagamento di un anticipo. Ma il contratto di vendita è necessario: senza un contratto scritto e firmato che riporti data dell’accordo, importo della transazione, targa, modello e telaio del mezzo oltre ovviamente ai dati anagrafici di acquirente e venditore il passaggio non può essere definito e il libretto di circolazione non può essere aggiornato. È con il contratto infatti che ci si presenta in agenzia, in uno sportello ACI o direttamente al PRA, per chiudere la pratica.

Agenzie, ACI, PRA

L’importante è sapere che una volta che si è firmato il contratto, e che il mezzo è nelle mani del nuovo proprietario, ci sono sessanta giorni di tempo entro i quali è obbligatorio aggiornare il libretto. Il venditore ha tutto l’interesse a fare un modo che i dati vengano aggiornati quanto prima: altrimenti le multe del nuovo proprietario verranno recapitate a lui.

È vero che nel momento in cui si ha in mano un contratto firmato si presenta ricorso ma è pur sempre  una gran perdita di tempo. Il passaggio di proprietà richiede una domanda da presentare in bollo, un documento, carta d’identità o patente e la firma autenticata sulla domanda.

Proprio l’autenticazione della firma è il costo più ingente: la deve effettuare un notaio che verifica l’identità di chi vende. PRA e ACI hanno dei professionisti a disposizione, le agenzie invece lavorano con notai convenzionati. Nelle grandi città i costi sono leggermente inferiori e i tempi un pochino più celeri. Chi invece vende un auto dotata di Certificato di Proprietà Digitale dovrà per forza rivolgersi al PRA. Se si evitano le agenzie, che per la verità ricaricano di semplici costi di segreteria oggi un passaggio di proprietà passa dai 220 ai 250€.

Ultima modifica: 26 agosto 2019