Come diventare taxista: info e curiosità

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Di seguito si vedrà cosa serve, l’iter burocratico ed i requisiti legali necessari, le licenze richieste, i costi ed i potenziali guadagni, nonché i le caratteristiche personali importanti per avere successo.

Requisiti personali per diventare tassista

Nella pratica servono solamente: un veicolo idoneo ad effettuare il servizio taxi, un tassametro a norma, un telefono cellulare ed un navigatore. Per quanto riguarda i requisiti personali, oltre ad un’innata passione per la guida in qualsiasi condizione di traffico e percorribilità, bisognerà essere predisposti al lavoro a stretto contatto con la gente (i clienti). Bisognerà poi conoscere la mappa del territorio in cui si opera, le “scorciatoie” e le strade, nonché i punti di interesse ed i monumenti e saper guidare in maniera sicura. Infine sono necessarie anche organizzazione e capacità di gestione, nonché doti imprenditoriali proprie del lavoro autonomo. 

Il Italia, per diventare tassista:

  1. Si può essere completamente autonomi, gestendo liberamente la mole di lavoro, la clientela, le chiamate, ecc. Per reperire i clienti, sarà necessario farsi trovare nei luoghi di interesse e nelle aree riservate ai taxi.
  2. Si può diventare tassista abilitandosi e convenzionandosi con una cooperativa di RadioTaxi. In questo modo la clientela si contatta non solamente fermandosi nelle piazzole dei taxi ma anche rispondendo alle chiamate che RadioTaxi inoltra ai propri tassisti, dopo che il cliente ha chiamato l’apposito numero o ha prenotato il servizio tramite APP o Web.

Licenze e presupposti legali per diventare tassista 

requisiti preliminari fondamentali per diventare tassista sono:

  1. aver compiuto 21 anni
  2. non presentare condanne detentive recenti
  3. avere residenza nella città in cui si vuole operare (o entro 50 Km massimo)
  4. possedere la cittadinanza italiana o europea
  5. essere titolari di patante di tipo B o superiore
  6. possedere un veicolo a norma
  7. avere la proprietà del taxi (o in leasing)
  8. non possedere, o aver posseduto di recente, altre licenze simili per altri territori e non svolgere in maniera continuativa ed abituale un altro lavoro.

Ecco di seguito l’iter da seguire, i permessi e le licenze per diventare tassista.

  1. Dopo aver frequentato uno specifico corso e superato il relativo esame, si ottiene il Certificato di Abilitazione Professionale (CAP), noto come Carda di Qualificazione delConducente (CQC), documento da aggiungere alla patente.
  2. Dopodiché ci si iscrive al Ruolo di Conducente per il servizio pubblico non di linea presso la Camera di Commercio (dopo aver sostenuto un esame orale e scritto).
  3. La licenza per guidare il taxi si ottiene previo inserimento in un’apposita graduatoria istituita dal Comune di residenza con uno specifico bando di concorso pubblico. Tale licenza non potrà essere utilizzata da nessun altro se non dal tassista possessore, eccettuato il caso di vendita della stessa.
  4. Sarà poi necessario aprire una Partita Iva ed iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, seguirà la dichiarazione di inizio attività presso il Comune.
  5. Sarà necessario stipulare le assicurazioni sulla persona e sul taxi, a tutela anche dei passeggeri.
  6. Da ultimo bisognerà provvedere gli adempimenti pratici: manutenzione, revisione dell’auto, pagamento di bollo, assicurazione e così via.

La licenza di tassista

Il primo modo per ottenerla è quello di partecipare al bando/concorso pubblico periodico indetto dal proprio Comune. Il numero di licenze concesse tuttavia è limitato e viene stabilito dal Comune stesso, in base ai veicoli in circolazione di proprietà, agli abitanti, etc…

Il secondo modo per ottenere la licenza di taxista è quello di acquistarla da un collega che vuole cessare l’attività: così però i costi sono molto elevati e possono essere ammortizzati solo in un lungo periodo, richiedendo l’accesso a finanziamenti e mutui. Le normative da rispettare, i requisiti legali richiesti nonché l’iter burocratico da seguire, variano in base alla Regione o alla Città in cui si opera. Prima di diventare tassista, quindi, sarà opportuno informarsi presso il proprio Comune di residenza, la Camera di Commercio e lo SUAP locale.

Costi e potenziali guadagni 

I costi da affrontare per diventare tassista riguardano gli adempimenti burocratici: l’ottenimento delle autorizzazionilicenze specifiche, le iscrizioni, il reperimento e messa a norma del veicolo da adibire a taxi. Ci sono poi dei costi anche per i corsi formativi e di abilitazione, e costi di gestione quali manutenzione, benzina ed altri.

Per la parte burocratica, amministrativa e formativa, si possono arrivare a spendere poche migliaia di euro, mentre i costi dell’acquisto di un veicolo si possono ridurre, stipulando per esempio un leasing (locazione con riserva di acquisto). Nel caso in cui la licenzanon sia ottenibile mediante il bando / concorso pubblico del Comune, il costo maggiore sarà quello dell’eventuale acquisto della licenza da un altro tassista.

L’acquisto della licenza da taxista costa da un minimo di 150.000 euro (per città come Roma o Milano) a un massimo di circa 300.000euro (per città come Firenze). Il costo della licenza si può affrontare richiedendo un finanziamento o un mutuo bancario, ed è ammortizzabile in circa 10/15 anni a seconda del prezzo pattuito, dei canoni corrisposti mensilmente e dei guadagni. Il guadagno di un tassista a regime può andare da 1.500 euro mensili minimi sino ad un massimo di poco più di 4.000 euro al mese.

Le difficoltà della professione di tassista

Uno dei maggiori ostacoli nel diventare tassista ad oggi in Italia è rappresentato dalla concorrenza di soluzioni di trasporto privato alternative come il car sharingnoleggio e i servizi con conducenti privati (Uber). In Italia, il taxi è ancora la soluzione preferita da turisti e cittadini, rispetto a soluzioni più innovative e in alternativa ai mezzi pubblici o privati. Presto però potrebbero esserci dei cambiamenti: realtà come Uber o il carsharing sono ancora poco diffuse e molto combattute, ma in espansione.

Altre polemiche, interessano poi i tassisti stessi, che si contendono l’esclusiva di operare nel territorio/Comune di riferimento nonché in luoghi ad elevato interesse come aeroporti e stazioni. Non mancano vertenze legali, a causa della proposta di molti di liberalizzare ilmercato, eliminando il numero limitato per le licenze da tassista.

Ultima modifica: 28 luglio 2021