Come diventare un pilota di formula Vee

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Se pensare di arrivare a competere solo con le proprie forze in Formula 2 è un sogno forse destinato a rimanere tale, la Formula Vee è invece una competizione in grado di accogliere chi ha davvero l’ambizione di poter diventare un pilota professionista. Una cosa però è bene precisarla: è uno sfizio che rischia di costare davvero parecchi soldi e chi vuole seguire questa strada deve avere le spalle coperte da un punto di vista economico o essere garantito dal finanziamento adeguato di alcuni sponsor.

Campionati di Formula Vee: bisogna guardare all’estero

Oggi esistono diversi campionati locali di Formula Vee e di Formula Super Vee: il più ricco e popolare è sicuramente quello americano, il Formula First. Poi ci sono altri campionati in Brasile, Australia, Irlanda e Germania: sempre in Europa ci sono anche diversi campionati con i telai Vee d’epoca, quelli della prima generazione. Sono molto affascinanti e facili da mettere a punto. Ci sono anche diverse inserzioni per la compravendita di mezzi o di kit per la loro messa a punto.

Negli Stati Uniti i week end dedicati alle Vee sono un grande successo: le scuderie guadagnano un po’ di soldi ‘affittando’ le loro auto, certo non quelle in gara, a chi voglia provare l’ebbrezza di un giro in pista: l’esperienza costa una quarantina di dollari e per molti quella è anche destinata a restare l’unico ricordo di un’auto da corsa.

Tutti i costi necessari per acquistare e pilotare una Formula Vee

La SCCA, Sports Car Club of America, ha un gran numero di iniziative per fidelizzare quelli che vogliono davvero misurarsi con un’auto da corsa e per consentire loro qualche giro esplorativo: chissà che da uno di questi test non venga fuori un grande talento. Se invece ci si vuole trasformare in imprenditori di se stessi e si ha davvero voglia di correre il rischio bisogna essere pronti a sborsare non meno di 15mila euro.

Sul mercato si trovano diverse Vee, magari malridotte e incidentate, anche a 2-3000 euro, ma per avere un’auto minimamente competitiva occorre spendere parecchio di più. Le parti di ricambio per allestire un mezzo competitivo, a cominciare da gomme, trasmissione e sospensioni costano almeno altri 10mila euro dopo di che il grande investimento è ovviamente su se stessi. Non si può entrare in pista da improvvisati: le licenze per le corse in pista sono obbligatorie e costano parecchi soldi. Ma d’altronde si sa: le corse automobilistiche non sono per chi non ha un euro da spendere. Basti pensare che solo il vestiario necessario per salire su un’auto da corsa – tra casco, sotto casco, tuta, guanti, scarpe e materiale ignifugo – l’investimento è di almeno 4mila euro. Stando contenuti.

Ultima modifica: 4 luglio 2019