Come diventare pilota di rally

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Diventare pilota di rally è una possibilità accessibile a tutti: scopri di seguito come realizzare il tuo sogno e quali adempimenti eseguire.

Licenza ACI

Definire il rally uno sport di persone che amano il rischio e le emozioni per l’alta velocità risulta troppo riduttivo. La passione, se non viene accompagnata da una dura preparazione e dalla prudenza, è destinata a rimanere tale: è questa la prima regola per diventare pilota di rally. La differenza principale con la Formula 1 è l’accessibilità per tutti: per iniziare a inseguire il proprio sogno è infatti necessario disporre della patente B e poi iscriversi al corso gratuito presso l‘Automobile Club (ACI) provinciale più vicino con un certificato di regolare vaccinazione antitetanica.

Al termine viene rilasciato un certificato che attesta il possesso della patente sportiva: il corso non prevede infatti alcun esame finale, dal momento che ha come unico scopo quello di fornire conoscenze di base relative al contesto e alle regole del mondo automobilistico. La licenza viene completata con la tessera associativa ACI e pagando 250 euro circa per la quota d’iscrizione. Esistono poi quattro tipi di licenza (D,C,B,A), il cui grado varia in base all’esperienza e alle capacità dell’aspirante pilota. Le spese però sono appena incominciate: è necessario infatti disporre di un casco e di un abbigliamento di protezione omologati dalla FIA, il cui prezzo si aggira intorno agli 800 euro; in alternativa è possibile noleggiare il tutto con circa 100 euro.

Segreti del successo

Una volta ottenuta la licenza ed entrati in possesso dell’attrezzatura, si possono guidare auto delle classi N1 N2 N3 R2 A5 A6 A7: le vetture con la lettera N sono quelle maggiormente vicino a quelle di serie, mentre le A hanno avuto al loro interno delle modifiche come il cambio sequenziale. Dato il costo ingente per avere una macchina da rally di proprietà, per iniziare si consiglia di noleggiare una vettura, il cui costo si aggira tra i 1500 e i 3000 euro: il prezzo contiene anche test pre-gara, benzina e assistenza meccanica durante la gara. Può verificarsi l’eventualità di dover sostenere inoltre le spese per le gomme o i costi di assicurazione.

Nelle fasi iniziali della carriera di pilota non risulta infatti necessario la potenza della macchina, dal momento che l’obbiettivo primario è comprendere gli errori che si possono verificare durante la guida e acquisire esperienza. Il pilota dispone sempre, durante la gara, l’aiuto di un navigatore, o co-pilota,con il quale è consigliato essere in ottima sintonia poiché svolge il fondamentale compito di fornire tutte le informazioni necessarie sul percorso di gara.

 

Ultima modifica: 13 febbraio 2019