Come diventare un pilota di Formula 1

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Sono molto gli appassionati di motori che seguono con grande interesse la Formula 1. Può capitare allora che il nostro sogno diventi quello di diventare pilota: vediamo come fare per realizzarlo.

 L’ARTE AUTOMOBILISTICA

Chi non si è mai appassionato a vedere una corsa di Formula 1, quando tutti i piloti si trovano sul segnale di partenza? Dietro questa attività c’è un mix di sport e di meccanica, oltre che di abilità del pilota. Egli deve avere, infatti, un’ottima preparazione fisica ed elevate doti competitive. La competizione è, infatti, uno degli elementi essenziali per poter arrivare ad alti livelli. Non si può non sottolineare l’importanza che assume la fase progettuale svolta dagli ingegneri delle case automobilistiche; inoltre tutto lo staff svolge un ruolo rilevante fornendo via radio delle informazioni specifiche nei dettagli al pilota.

Le gare, che si svolgono in giro per il mondo, sono un concentrato di velocità ed intelligenza nel saper leggere le situazioni: pensiamo ai sorpassi. Essi sono la dimostrazione effettiva che serve una grande preparazione. Ogni squadra presenta due piloti in gara; essi svolgono le gare di qualifica nei due giorni precedenti alla gara per stabilire l’ordine di partenza durante il giorno della competizione. Partire davanti può voler dire mettere un’ipoteca sulla gara. Ogni piazzamento fa ottenere un punteggio, maggiore o minore, che si va a sommare su una classifica. Esistono due classifiche: quella piloti e quella costruttore, riservato ai marchi automobilistici.

COME DIVENTARE PILOTI?

Per conseguire titolo di conducente di auto di Formula 1 bisogna prima di tutto dare la propria disponibilità per la frequentazione di un corso di guida. Esistono delle piste in cui prendere delle lezioni, abbastanza costose per la verità; infatti non è un percorso che tutti seguono anche per questo motivo. Successivamente bisognerà iscriversi ad un programma per piloti: si tratta di poche settimane di lezioni avanzate. Successivamente è essenziale l’ottenimento della licenza per partecipare alle corse automobilistiche. Ovviamente è essenziale già possedere una patente di guida di tipo B. Poi bisogna iscriversi per una serie di gare e fare gavetta; solo così sarà possibile scalare le varie categorie fino ad arrivare alla Formula 1, quella più ambita.

Di solito i piloti acquisiscono prima le licenze kart e successivamente continuano il loro percorso personale fino ad arrivare ad una vera e propria macchina, come quelle che siamo abituati a veder gareggiare in televisione. Bisogna esser consapevoli del fatto che il pilota, pur essendo un lavoro molto remunerato, per via degli sponsor, è anche una attività pericolosa. Ce ne sono stati molti nel corso della storia che hanno perso la vita o che hanno subito dei danni irreparabili in seguito ad un incidente in seguito ad una gara.

Ultima modifica: 26 febbraio 2019