Passaggio di proprietà auto: quali documenti servono?

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Contrariamente a quanto si potrebbe pensare sono moltissimi gli automobilisti che, nonostante i servizi proposti dai concessionari e dalle agenzie di pratiche auto, decidono di acquistare e vendere i propri mezzi facendo da soli. Un bel risparmio, e nel caso di chi vende un buon guadagno se si riescono ad evitare alcuni intoppi burocratici che riguardano soprattutto il passaggio di proprietà.

Passaggio di proprietà: in fondo è semplice

Inutile sottolineare che questo genere di procedura è indicato per chi ha un po’ di tempo a disposizione e non è spaventato da qualche coda. Purtroppo, se ci si rivolge all’ufficio provinciale della motorizzazione, è quasi certo che una mezza giornata di lavoro, o qualche ora di permesso, sarà necessaria.

Ma alla fine se si è tutti d’accordo, acquirente e venditore, il risparmio è garantito. L’importante è presentarsi con le idee estremamente chiare e con tutti i documenti in regola.

Quali documenti servono

Il primo documento necessario è ovviamente il certificato di proprietà originale del veicolo che passerà di mano. Non una fotocopia, e nemmeno la denuncia nel caso sia stato smarrito o rubato. In questi casi più particolari sarà necessaria effettuare la denuncia di smarrimento o di furto e si potrà procedere al passaggio di proprietà del veicolo solo dopo che sarà arrivato il duplicato del certificato di proprietà originale. Sotto questo aspetto non ci sono deroghe.

Attenzione poi ai documenti sia di chi compra che di chi vende: devono essere validi. Molto spesso si dà per scontato che la carta d’identità o la patente siano ancora validi e poi, sul più bello, ci si accorge che sono scaduti da pochi giorni. In questo caso basterà comunque anche soltanto la fotocopia. L’importante sarà, se non si presenta l’originale, allegare alla pratica la fotocopia fronte e retro dia dell’acquirente che del venditore di carta d’identità e del codice fiscale.

Altri documenti indispensabili

Con la nascita del certificato unico che raccoglierà tutti i dati fondamentali del nostro veicolo, che sia auto moto o mezzo pesante, non cambia la necessità di presentare all’atto del passaggio di proprietà anche una fotocopia della carta di circolazione. Questa verrà inserita all’interno della pratica ma sarà confrontata con l’originale che sarà pertanto necessario. Anche in questo caso la fotocopia deve essere completa, fronte e retro.

Molto spesso può capitare che il nostro documento identità rechi un indirizzo diverso rispetto a quello nel quale siamo effettivamente residenti perché abbiamo cambiato casa ed è del tutto normale non avere aggiornato un documento che di solito va rinnovato ogni cinque anni. Questo però va sottolineato all’atto del passaggio di proprietà. Nel momento in cui l’acquirente dichiara la sua residenza, se è diversa da quello indicato nel documento di entità e di riconoscimento, servirà anche una certificazione sostitutiva.

Niente marche da bollo

Tutti questi documenti sono assolutamente necessari nel momento in cui entrambi, acquirente e venditore, si trovano davanti al funzionario del pubblico registro automobilistico per definire la pratica. E sono comunque gli stessi documenti che verrebbero richiesti anche in un’agenzia di pratiche auto la dove, quasi sempre, l’operazione ci verrà costare qualche decina di euro in più. Inutile munirsi di marche da bollo. Da oltre un anno, infatti, anche questa spesa viene assolta con le marche “virtuali” che vengono apposte direttamente dal funzionario che redige la pratica.

 

Ultima modifica: 22 settembre 2020