Come combattere l’ansia alla guida

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Viviamo tempi complicati, stressanti pieni di ansia e di insicurezze che vanno dal mondo professionale a quello emozionale. Tutto questo non fa bene al nostro stato d’animo ma nemmeno al fisico che spesso rischia di uscire compromesso dallo stress. Ce ne accorgiamo soprattutto quando siamo alla guida dove è necessario adottare qualche semplice contromisura per evitare di metterci al volante in una condizione emotiva difficile. Scopri come combattere l’ansia quando ti trovi alla guida.

Combattere l’ansia partendo dalle cause

Gli studi psico-sociali degli ultimi anni hanno evidenziato quanto il terzo millennio sia stato devastante per l’equilibrio di milioni di persone in ogni parte del mondo. Soprattutto nelle aree, cosiddette, ‘più sviluppate’, dove tutto viene misurato in base al flusso di denaro, al guadagno, alla produttività. L’essere sempre al centro della ruota di un ingranaggio costa ovviamente molto da un punto di vista emotivo e di equilibrio in un sistema nervoso sempre più a rischio che a volte potrebbe anche fare crack.

L’ansia, dicono gli psichiatri, è un combustibile, proprio come gasolio e benzina. Ma è un combustibile estremamente rischioso. Se all’uomo primitivo l’ansia, la paura, consentiva di portare a casa la pelle quando andava a caccia e doveva affrontare gli animali feroci, oggi l’ansia diventa qualcosa di quotidiano con la quale confrontarsi ogni giorno e che spesso dobbiamo ridimensionare solo grazie a terapia e farmaci. Oggi le cause dell’ansia sono soprattutto i ritmi di vita frenetici, l’insicurezza e le delusioni sia professionali che emotive.qualcosa che a volte viene sottovalutato e molto spesso non viene nemmeno confessato. I dati che parlano di un mondo sempre più depresso rivela che almeno il 7% della popolazione mondiale è sofferente.ma sono pochi quelli che lo accettano e decidono di mettersi in terapia e di farsi aiutare.

I rischi

Vivere in un costante stato d’ansia mette a repentaglio non solo il nostro equilibrio nervoso e la nostra emotività. Ma anche il sistema cardiovascolare che spesso vive in un regime costantemente accelerato che rischia di essere estremamente compromettente alla prova del tempo. Se è vero che depressione e ansia sono una malattia psicosociale ormai conclamata per milioni di persone, e altrettanto stabilito e verificato che i rischi cardiovascolari che culminano in infarti e ischemie sono determinati proprio da uno stile di vita eccessivamente stressante.

Il regime alimentare, sotto questo aspetto, non aiuta… Molto spesso ci alimentiamo frettolosamente e male e questo comporta aumento di peso, sono lenza, una maggiore difficoltà cardiorespiratoria globale e analisi sempre più pesanti sotto l’aspetto

Della glicemia e del colesterolo che molto spesso vanno fuori controllo e diventano un elemento problematico in più.

L’ansia alla guida

Purtroppo tutti questi stati d’animo e difficoltà vengono trasferiti al nostro stile di guida nel momento in cui ci troviamo in macchina. Molto spesso affrontiamo lunghe trasferte, o il traffico cittadino, in uno stato emotivo difficile che rischia di farci perdere il controllo e di reagire in modo scomposto di fronte a qualsiasi problema di traffico. Le liti sono sempre dietro l’angolo e le reazioni eccessive, molto spesso, possono portare a conseguenze anche drammatiche. Guidare in uno stato di ansia non è mai consigliabile, ma è anche peggio cercare di mettersi comunque alla guida limitandosi a ridurre lo stato ansioso con i farmaci.

In alcuni paesi, negli Stati Uniti per esempio, i farmaci ansiolitici sono severamente proibiti per chi guida. Esistono controlli molto attenti che puntano ad evidenziare lo stato di alterazione degli automobilisti e motociclisti che vengono fermati dalla polizia stradale. Si cerca di bloccare non solo chi guida in stato di alterazione per via di alcol o sostanze stupefacenti: ma anche chi ha esagerato con i farmaci. Ci sono sotto questo aspetto vero e proprio norme che portano direttamente in carcere e al codice penale. Si chiama DUI, driving under influence, guidare sotto l’effetto di sostanze che possono anche essere lecite, magari perché prescritte da un protocollo medico, ma non consentono l’uso di auto o moto. Basta uno sciroppo per la tosse, magari con del sedativo, per metterci fuorilegge. Queste norme in Italia non ci sono e si imitano, semplicemente, ad alcol e droghe. Purtroppo sono moltissimi, nel nostro paese, quelli che fanno uso massiccio di ansiolitici e che affrontano la strada nonostante contro indicazioni che riguardano l’uso di questi farmaci.

L’automobilista ansioso

Lo stile di guida di un automobilista ansioso si nota immediatamente. Massiccio utilizzo del freno, frequenti cambi di corsia, aggressività, incostanza, disattenzione. Sono tutti effetti riconducibili a uno stato d’ansia emotiva pericoloso che si trasferisce sul nostro modo di guidare l’auto e la moto. Purtroppo gli automobilisti che si rendono conto di essere in difficoltà sotto questo aspetto e che accettano di lasciare la macchina in garage usando mezzi pubblici e taxi sono pochissimi. La stragrande maggioranza delle persone che soffre di disturbi emotivi lo conosce ma non lo accetta e rifiuta qualsiasi genere d’aiuto.

Il primo passo, sotto questo aspetto, è riconoscere di avere un problema e porre rimedio. L’unico sistema è mettersi in terapia: il che non significa ricorrere a lunghe cure farmacologiche o psicoterapia ma, semplicemente, mettersi nelle mani di un professionista che ci aiuti a ridare equilibrio alle nostre emozioni tornando a una logica di normalità che ci faccia uscire dallo stato d’ansia perenne che ci fa vivere male quotidianamente. Si tratta di un principio fondamentale che serve a ridare qualità della vita sempre e comunque, indipendentemente dal fatto che ci mettiamo alla guida o meno.

Cose da evitare per combattere l’ansia

Sì mettersi alla guida in uno stato di ansia crescente è assolutamente controindicato è da evitare, in modo ancora più chiaro, il fatto di guidare sotto l’effetto di ansiolitici e sedativi. Può essere estremamente pericoloso non solo per sé ma anche per gli altri. Pochi e semplici consigli per chi soffre d’ansia arrivano, per esempio, dai forum che cercano di dare un aiuto a chi soffre di questo genere di patologie e spesso ricorre all’auto terapia. Se la situazione non è grave, e non richiede l’assistenza di uno specialista o di una terapia specifica, bastano un paio d’ore di sonno in più, migliorando il nostro rapporto veglia-riposo; un’alimentazione più sana di equilibrata con un apporto calorico magari inferiore e poche riflessioni sulla propria qualità della vita, cercando di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno evitando di considerare l’auto come uno strumento di stress ma come un motivo di gioia.

Ultima modifica: 10 settembre 2020