Come capire quando mettere l’olio al cambio dell’auto

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Davvero pochi di noi automobilisti ne conosce l’importanza, o forse la sua stessa esistenza tra i mille elementi che compongono la quattroruote. Il lubrificante per il sistema di trasmissione dei mezzi a motore, ovvero l’olio cambio auto, non è affatto un optional trascurabile.

Olio cambio auto: un elemento fondamentale

Si può discutere sulle tipologie, sulle tempistiche di verifica e di rabbocco o sull’eventuale sostituzione ma non si può disconoscere la sua importanza. I dispositivi che regolano il passaggio del movimento dal motore alle ruote fondano la propria attività sull’intersecarsi degli appositi ingranaggi. Tutte componenti metalliche ed è evidente anche ai profani come tale incrocio non possa avvenire “a secco”, pena la rapida distruzione degli elementi coinvolti. Il lubrificante specifico dunque può apparire solo distrattamente un dettaglio.

Quando mettere l’olio cambio auto

È fondamentale domandarsi come capire quando mettere l’olio al cambio dell’auto, un compito che chiaramente è assolutamente opportuno lasciare praticamente al nostro meccanico di fiducia. Conoscerne le dinamiche è però decisivo affinché non ce ne dimentichiamo mai al momento di effettuare la necessaria manutenzione del veicolo. E magari per ricordarlo allo stesso tecnico manutentore un po’ distratto.

Discorso da fare a maggior ragione per ciò che concerne le vetture dotate di cambio automatico per le quali occorre utilizzare lubrificanti di qualità top (identificabili dalla sigla ATF – Automatic Transmission Fluid) onde evitare che i sedimenti ledano il funzionamento del sistema. Gli olii specifici per il cambio sono generalmente di origine minerale. Ad essi vengono aggiunti alcuni additivi che hanno lo scopo di ridurre la corrosione, il deterioramento delle prestazioni (agenti anti-schiumogeni), e in generale l’usura dei componenti.

Come detto il lubrificante per la trasmissione ha il compito principale di evitare l’attrito tra le componenti metalliche. Una maggiore capacità di formare tale strato “isolante” determina evidentemente la qualità del prodotto da scegliere. Per impedire che i frammenti facciano danni comunque le coppe sono dotate di tappi magnetici su cui i detriti si accumulano in caso di usura.

L’olio ha però anche una seconda funzione base che è quella di ridurre la temperatura generata proprio dallo sfregamento degli ingranaggi in quanto si comporta pur sempre come un liquido, per quanto particolare. Chiarita l’importanza di questo insospettabile protagonista delle nostre vetture è dunque evidente come non si possa lasciare il cambio al proprio destino. Le case costruttrici tendenzialmente non prevedono la sostituzione ma la verifica e il ripristino del livello dell’olio con una frequenza che generalmente è di quattro anni. La sostituzione integrale è invece prevista qualora il meccanico lo reputi necessario. Fanno eccezione i sistemi automatici per i quali è stabilita di base la sostituzione intorno agli 80.000 chilometri.

Ultima modifica: 26 giugno 2019