Come camperizzare una roulotte

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Possedere una roulotte, desiderare una vacanza on the road, ma sentirsi comunque limitati, come non ci si sentirebbe se al posto di un caravan ci fosse un camper. La soluzione a questa piccola frustrazione c’è ed è anche alla portata di tutti, se si ha un po’ di dimestichezza con piccoli lavori da elettricista.

Si tratta di camperizzare una roulotte. Intendiamoci: non è che improvvisamente una roulotte, magari con qualche annetto di più ma sempre in ottimo stato, d’improvviso subisca una rivoluzione totale e da zucca diventi una carrozza principesca. Del resto, chi preferisce la roulotte al camper non sempre ragiona in termini economici, ma fa una scelta precisa dettata da gusti, esigenze e contingenze.

Dalla roulotte al camper

Chiariamo quindi il significato del termine “camperizzare”. La roulotte non subirà modifiche sostanziali, non potrà quindi svolgere quelle operazioni e servire a quelle funzioni che normalmente si ottengono da un autocaravan, ma sarà sicuramente un po’ più di un semplice rimorchio, con una sua autonomia, e sarà utilizzabile quindi anche in luoghi non attrezzati per il campeggio e per la sosta.

Volendo semplificare, si tratta di realizzare un sistema che consenta alla roulotte di essere autonoma sotto il profilo energetico e igienico sanitario. Diventano indispensabili una batteria, che alimenti l’impianto elettrico quando si è fermi, e due serbatoi: uno per le acque chiare, uno per quelle grigie. Potrebbe sembrare un’operazione senza risvolti, ma al contrario nasconde una valutazione non da poco.

Una batteria sufficiente ha un peso che si aggira intorno ai 30 chilogrammi e i serbatoi dovrebbero essere da un centinaio di litri, ovvero da un quintale di peso ciascuno. Non poco per un rimorchio da trainare.

La roulotte resta tale per il Codice della Strada

Prima però di qualunque operazione che trasformi la roulotte in un qualcosa di più simile al camper, meglio ricordare che una batteria e o dei serbatoi in più per il Codice della Strada non cambiano la sostanza delle cose: la roulotte resta roulotte e non può, sganciata dal veicolo che la traina, sostare in un’area pubblica, in un parcheggio o lungo la strada.

Le soste possono essere intese soltanto come brevi. Va bene un notte nel parcheggio dell’autogrill, ma la sosta vera è consentita solo nelle aree attrezzate e autorizzate, fornite di tutti i servizi. In ogni caso, per rendere autonoma per energia e servizi igienici la roulotte, bisogna mettere in conto un budget tra i 500 e i mille euro, a seconda degli accessori che si vogliono installare e soprattutto se occorre la manodopera di una persona qualificata. Lavorando da sé si può anche risparmiare qualcosa.

Il pieno di energia prima di tutto

Partiamo dalla batteria che servirà a garantire l’autonomia energetica per le luci e la pompa dell’acqua. E’ sicuramente necessaria una batteria che supporti l’impianto da 12 volt della roulotte ed è opportuno utilizzarne una che abbia almeno 60 ah, le quali hanno un costo che va dai 60 ai 220 euro.

Se interagiscono con un mover, possono reggere anche tv e altri device. Ovviamente hanno un peso notevole, almeno 30 chilogrammi, e per ovviare a questo inconveniente si può pensare all’alternativa di una power station da installare nel bagagliaio del veicolo di traino. In fondo si tratta di una valigetta che contiene una batteria da collegare a una presa a 13 poli.

Alla batteria va necessariamente associato un inverter per trasformare la corrente a 220 volt. Ne basta uno tra i 330 e i 500 watt, sempre che in roulotte non si utilizzino apparecchi ad alto assorbimento energetico come un phon o un fornetto elettrico. In questo caso meglio munirsi di un inverter da 1500 a 2500 watt ed è consigliabile usare questi apparecchi ad alto assorbimento solo per pochi minuti.

Bisognerà a un certo punto ricaricare la batteria e per farlo meglio dotarsi di un caricabatteria elettronico. I più affidabili hanno il controllo di carica e tra questi è importante sceglierli in base alla capacità nominale della batteria che deve essere dieci volte superiore a quella del caricabatteria.

Per una batteria a 100 ah, per esempio, occorre un caricabatteria a 10 ah. In alternativa un pannello solare può svolgere questa funzione egregiamente. Ne è sufficiente uno da 20 o 30 watt per mantenere carica la batteria quando la roulotte è in rimessaggio, ma quando la necessità di carica è per le soste brevi sarebbe più opportuno un pannello solare dai 100 watt in su.

Attenzione agli elettrodomestici

Tra gli apparecchi che assorbono energia c’è sicuramente il boiler, che sarà comunque indispensabile per camperizzare la roulotte. Un boiler elettrico a 220 volt, assorbe non meno di 300 watt per scaldare l’acqua. Forse è il caso di pensare a un boiler a gas se si hanno in mente soste prolungate.

Il problema si pone anche per il frigorifero. E’ un elettrodomestico che deve funzionare sempre e forse meglio dotarsi di un frigo a gas, che non va a gravare sull’autonomia energetica in modo determinante. Potrebbe anche essere supportato da un pannello solare e “aiutato” dalla ricarica della batteria attraverso un alternatore auto quando si è in viaggio. Infine i serbatoi per le acque chiare e grigie.

In commercio ce ne sono di diverse dimensioni, ma se si vuole avere una certa autonomia per soste più o meno lunghe, ciascun serbatoio non dovrà essere inferiore ai 50 litri; 100 sarebbe l’ideale per una famiglia di 3 o 4 persone. Più semplice e a costo zero la soluzione per la raccolta delle acque grigie: sono sufficienti serbatoi rimovibili o anche secchi e bacinelle da posizionare sotto al caravan.

La soluzione più “elegante”, ma anche la più pratica, resta il serbatoio fisso da collocare sotto il pianale. Molte operazioni sono quindi facili da realizzare in piena autonomia, ma per i collegamenti elettrici è opportuno affidarsi a qualcuno che sia specializzato in materia.

Il rischio più serio è di creare un corto circuito dalle conseguenze addirittura pericolose, ma c’è anche la possibilità che collegamenti fatti male possano comportare un maggiore assorbimento di energia, che vanificherebbe sforzi e spese per camperizzare una roulotte.

Ultima modifica: 8 novembre 2018