Come cambiare il filtro antipolline nell’auto

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Le allergie sono sempre in agguato e la stagione primaverile è il periodo più delicato per chi è allergico. E un’arma in più contro gli starnuti e il naso rosso è senza dubbio il filtro antipolline presente nella nostra automobile. Una parte integrante del sistema di condizionamento e riscaldamento dell’aria che aiuta a mantenere pulita l’aria dell’abitacolo. Il filtro antipolline serve principalmente a filtrare al meglio lo smog, i fumi nocivi, i cattivi odori e ovviamente il polline permettendoci di respirare aria pulita all’interno dell’abitacolo. E non bisogna trascurarne la manutenzione.

Quando si dovrebbe cambiare il filtro antipolline? 

Generalmente è utile cambiare il filtro antipolline ogni anno o in caso contrario ogni 20mila chilometri percorsi. In città molto inquinate, la sostituzione dovrebbe avvenire intorno ai 10mila chilometri mentre per chi soffre di allergie, è consigliabile una maggiore frequenza nella sostituzione del sistema antipolline.

Fai da te o Officina: Quale la scelta ottimale?

Una volta accertato che bisogna cambiare il filtro antipolline, possiamo decidere se fare da noi oppure rivolgerci a degli esperti. La manutenzione del filtro non è una operazione complessa ed è per questa ragione che molti si affidano, al fai da te, però prima è sempre meglio domandarci se abbiamo le giuste conoscenze per eseguire tale operazione. In questo caso il manuale dell’automobile può tornarci molto utile. Nel caso si decida per degli esperti, ricordiamoci che i costi saranno più alti rispetto alla scelta del fai da te.

Come cambiare il filtro antipolline?

  1. Individuare la postazione del filtro (Caria da modello a modello) che potrebbe ad esempio trovarsi sotto il cruscotto. Il manuale dell’automobile potrà esservi d’aiuto;
  2. Una volta individuato, aprire (Se necessario svitando) il coperchio di protezione;
  3. A questo punto estrarre il filtro e controllare il suo stato di usura. Se non è molto consumato, è possibile decidere di lasciarlo per qualche altro chilometro ma se è sporco e annerito, è il caso di cambiarlo;
  4. Per avere una maggiore sicurezza in fatto d’igiene, potete utilizzare per il nuovo filtro, un prodotto antibatterico;
  5. Non farsi prendere dalla fretta di terminare il lavoro. Prima di sistemare il nuovo filtro, ricordarsi di pulire al meglio il vano della scatola e lo stesso condotto di aspirazione dell’aria;
  6. Come ultimo passaggio, ripetere la procedura inversa per rimontare il tutto.

Adesso potrete respirare aria fresca e pulita all’interno della vostra autovettura, risparmiando qualche euro sulla manutenzione ordinaria.

Ultima modifica: 1 luglio 2019