Come avere il wifi in auto

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Avere a disposizione una connessione a internet come quella di casa, o quasi, nella propria automobile? Fino a qualche tempo fa poteva apparire un miraggio, un’ambizione da visionari o patiti di tecnologia. Oggi invece si può e, pur dovendo fare i conti con le condizioni tipiche di un servizio diverso da quello standard, il wifi in auto può essere considerato una acquisizione consolidata e non un esperimento avventuristico.

Wifi in auto: soluzioni adottate

Le soluzioni che possiamo trovare sul mercato sono molteplici. C’è chi offre la possibilità di navigare su internet direttamente dallo schermo nella plancia del veicolo. Si tratta di una opzione chiaramente d’elite, appannaggio perlopiù dei modelli di alta gamma dei principali brand mondiali dell’automotive. Ma sarebbe sbagliato etichettare il wifi auto come una prerogativa esclusiva per ricconi.

C’è chi offre la connessione per diversi servizi e chi permette la creazione di un hotspot interno alla vettura, le soluzioni offerte dai vari marchi automobilistici sono davvero ampie. E’ evidente al contempo come le tipologie tecniche possono variare ma ciò che resta la precondizione inevitabile del servizio è la qualità di ricezione del segnale che può dipendere da una molteplicità di variabili come la copertura offerta dal provider selezionato a seconda delle aree raggiunte durante i trasferimenti in automobile. Va inoltre considerata la qualità delle antenne installate a bordo che mediamente sono di qualità superiore rispetto a quelle montate sui cellulari. Discorso simile per i costi. Il fornitore e il volume di traffico richiesto influenzeranno evidentemente le singole opzioni che comunque è opportuno far dipendere soprattutto da una prerogativa fondamentale: la stabilità del segnale anche a veicolo in movimento.

Possibilità di installazione

E’ opportuno ricordare che non c’è un limite fisso riguardo il numero di dispositivi connessi contemporaneamente. Da esso comunque potrebbe dipendere la qualità della connessione soprattutto laddove la copertura non è ottimale. Nel chiederci come avere il wifi in auto dobbiamo considerare che anche sotto il profilo tecnico le possibilità sono molteplici. Possiamo creare un hot spot con lo smartphone attivando il tethering e ogni passeggero potrà connettersi dal device preferito. Oppure propendere per un hotspot mobile integrato (o dongle USB) che prevedono in genere il pagamento di un piano tariffario. Il prezzo medio si aggira sui 70 euro ma il panorama è in continua evoluzione. Per chi ama invece le soluzioni “chiavi in mano” è consigliabile il sistema Car fi. Si installa dall’accendisigari, prevede una comoda USB utile a ricaricare anche lo smartphone nello stesso tempo. Una opzione con molteplici vantaggi: potenza di segnale, prestazioni ai livelli di un router wifi, costi tutto sommato contenuti (intorno ai 100 euro).

Ultima modifica: 24 giugno 2019