Come aprire un autolavaggio, informazioni utili

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Il momento economico è quello che è, ma voi siete tipi ottimisti e vi siete messi in testa di realizzare finalmente la vostra idea imprenditoriale: aprire un autolavaggio.

Bravi, di questi tempi bisogna applaudire il coraggio. Il coraggio però non deve trasformarsi in incoscienza. Ecco perché qui di seguito vi diamo alcuni consigli e indicazioni che speriamo possano esservi utili nell’affrontare questa nuova avventura.

Come iniziare?

Innanzitutto: quale tipo di autolavaggio avete in mente di aprire? A mano o automatico? Avere le idee chiare su questa scelta iniziale significa anche sapere in anticipo quanto ci sarà da investire, più o meno.

Il motivo è abbastanza intuibile: un autolavaggio a mano comporta un certo tipo di investimento, relativamente contenuto, mentre un autolavaggio automatico ne richiede uno sensibilmente maggiore.

C’è anche da tenere in conto il fatto che, se si opta per un autolavaggio a mano, occorre considerare che in questo caso il lavoro avrà necessariamente un ritmo più lento, dato che per lavare a mano un’automobile ci vogliono come minimo dai trenta ai quaranta minuti.

Questa scelta richiede tra l’altro anche una certa attenzione nella selezione dei fornitori, perché dovranno essere capaci di fornire materiale di qualità.

Luogo e permessi

È chiaro che una volta scelto quale tipo di autolavaggio si vuole mettere su, bisogna anche considerare in quale luogo lo si colloca.

La scelta non è irrilevante, perché si tratta di un’attività che richiede spazi piuttosto larghi per poter essere intrapresa. Non sembra irragionevole consigliare una superficie di almeno mille e 400 o mille e 500 metri quadri: in questo caso stiamo parlando di un autolavaggio di medie dimensioni.

Sempre con riguardo al luogo in cui piazzare il vostro autolavaggio, una scelta ottima, avendone la possibilità, è quella di farlo sorgere nei pressi di un’arteria ad intenso scorrimento e soprattutto vicino a un grande distributore di benzina.

Non è difficile capire che per un autolavaggio di successo la collocazione è (quasi) tutto: poi naturalmente conta anche la qualità del servizio che si offre ai clienti, ma se l’area non è trafficata di clienti se ne vedranno pochi.

Per quanto concerne l’immancabile burocrazia, sappiate che per aprire un autolavaggio si deve presentare un progetto all’ufficio tecnico del Comune dove dovrà sorgere il nuovo impianto. Tra i punti importanti che dovranno essere indicati nell’elaborato tecnico ci sono: il modo di smaltimento delle acque usate, il tipo di macchinari impiegati, la previsione dell’impatto dell’impianto in termini di decibel.

Ottenuta la approvazione del progetto, occorre poi aprire partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, dopodiché bisognerà anche iscriversi alla Camera di Commercio (ovviamente pagando il relativo obolo).

A questo punto vi serviranno tanto olio di gomito e anche molta fortuna.

 

Ultima modifica: 29 aprile 2019