Come acquistare un’auto in leasing

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Il titolo semplifica molto un argomento che negli ultimi anni si è fatto complesso: non perché il leasing sia complicato, anzi… ma perché la tipologia di contratti che vengono proposti agli automobilisti sono tantissimi. Anni fa il leasing era semplicemente una formula di ‘affitto’ riservato ai liberi professionisti in possesso di partita Iva o alle aziende.

Si pagava un anticipo proporzionale al valore della vettura e il resto veniva saldato in rate mensili che venivano fatturate al cliente: non un’unica fattura all’acquisto dell’automobile ma una serie di fatture mensili sulla base del piano d’acquisto che poteva essere biennale, triennale o quadriennale.

Pagata l’ultima rata o saldata la somma di riscatto finale, l’acquirente diventava proprietario del mezzo che fino a quel momento era di fatto della società di leasing e poteva decidere se vendere il mezzo e mettersi in tasca i soldi per passare a un’altra auto nuova o non riscattare la vettura per accendere un nuovo leasing.

Dal leasing per professionisti al noleggio per privati

Il leasing è completamente cambiato una decina di anni fa quando ha preso campo il noleggio a lungo termine. Si tratta pur sempre di un leasing perché l’automobilista non è proprietario della vettura anche se rispetto al leasing tradizionale ci sono alcune differenze sostanziali: intanto non è più necessario versare un anticipo e l’importo delle rate diventa proporzionale rispetto al numero di chilometri che il cliente ipotizza di percorrere.

Chi sceglie questa formula deve essere una persona precisa, puntuale, curata: danneggiare l’auto gli costerà soldi che verranno ricaricati sulla fattura mensile a ogni riparazione e se per risparmiare dichiarerà di percorrere 10 mila chilometri l’anno, al termine del contratto la compagnia gli fatturerà tutti i chilometri percorsi in più. Il vantaggio sta nel fatto che l’auto non è pignorabile, non può essere sottoposta a fermo amministrativo per “manchevolezze” dell’affittuario che dovrà solo preoccuparsi del carburante.

Il noleggio lungo termine prevede un canone per tutti i servizi: bollo, assicurazione, manutenzione, treni di gomme invernali ed estive e rotazione delle gomme ogni 10 mila chilometri, soccorso stradale H24 e 365 giorni all’anno.

Le garanzie da fornire per acquistare in leasing

Ormai tutti i concessionari, alcuni promuovono questa formula in modo molto chiaro anche nella loro pubblicità televisiva, considerano il noleggio a lungo termine come una formula commerciale adattissima ai privati. Quando si sente parlare di una vettura che costa – ad esempio – 300 euro al mese comprensivi di bollo, assicurazione furto e incendio e manutenzione, il concessionario di fatto sta proponendo un noleggio lungo termine.

Scaduto il contratto, il più conveniente per ammortizzare i costi di solito è quello quadriennale, l’auto viene ritirata e si fanno i conti: chilometri eccedenti ed eventuali danni finiscono in un’ultima fattura che chiude la pratica. E si passa a un’altra vettura, sempre nuova. Se l’automobilista si affeziona alla sua macchina e la vuole acquistare godrà di un prezzo stracciato, spesso rifinanziato.

Il leasing tuttavia dovrà essere garantito: come per qualsiasi altro finanziamento l’acquirente dovrà dimostrare con busta paga o dichiarazione dei redditi di essere in grado di onorare il contratto. E non potrà cambiare idea: o meglio, se dopo un anno deciderà di cambiare auto potrà farlo ma dovrà pagare una pesante penale. Se invece in corso d’uso si renderà conto di usare molto di più, o molto di meno, la sua vettura, potrà chiedere un riadeguamento del canone.

Ultima modifica: 14 marzo 2019