Colpo di sonno alla guida: come combatterlo efficacemente

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«Il colpo di sonno? A me non può capitare». Sarà accaduto a tutti di pronunciare una frase del genere. Si tratta del tipico atteggiamento di difesa per cui le cose brutte succedono solo agli altri, preferendo pensare che a noi non possano succedere. Ma è bene rendersi conto di un eventuale calo di concentrazione e soprattutto fare in modo di prevenirlo efficacemente. Qui di seguito vi suggeriamo alcuni metodi per mettersi al riparo da questa insidia potenzialmente letale.

Colpo di sonno: come accorgersene

Tutti gli esseri umani hanno una capacità di concentrazione che è una quantità finita, il che significa che tutti possono addormentarsi alla guida, nessuno escluso. E poi il tempo passa e il nostro corpo cambia inesorabilmente: ci sono differenze nette rispetto ad avere vent’anni o quaranta. Purtroppo, spesso può bastare soltanto un istante a provocare spiacevoli e gravi conseguenze, per noi ma anche per chi ci sta intorno. Il colpo di sonno è tra le maggiori cause di incidenti stradali, soprattutto d’estate. Il caldo, la guida di notte e su lunghe distanze: sono solo alcune delle cause possibili. Il punto è che con la stagione calda il rischio di addormentarsi al volante può raddoppiare rispetto agli altri periodi dell’anno.

Ma se si fa attenzione ai molti e precisi segnali che manda il nostro organismo, tutto ciò si può evitare: basta esserne consapevoli. Per esempio: se è da un po’ che sbadigli, se noti che la vista si annebbia, che le palpebre si sono fatte pesanti, allora forse è il caso di fermarsi e schiacciare un bel pisolino. O magari prendere un caffè tonificante. Il colpo di sonno al volante avviene soprattutto di notte, com’è abbastanza ovvio, e all’alba, ovvero proprio le ore che molti automobilisti scelgono per evitare l’insopportabile sbattimento degli orari di punta.

Inoltre, e in effetti non è un dato granché sorprendente, la sottovalutazione del rischio è soprattutto un atteggiamento maschile e in particolare dei giovani maschi, che si vogliono mettere alla prova. Spesso si tratta di un mix micidiale di vitalismo, machismo e crassa sopravvalutazione delle proprie doti di resistenza. Sono i rischi dell’età, si dirà, ma dato che si vive una volta sola, sarà bene cercare di ragionare razionalmente, senza lasciarsi trascinare dalla voglia di mostrare la propria capacità di concentrarsi.

Cosa fare e come prevenirlo

Metti la freccia: salvati la vita. Bisogna infatti accorgersi di quando la testa inizia ad essere debole e i propri occhi si iniziano a chiudere, così da potersi spostare, dopo aver messo la freccia, sulla prima piazzola disponibile al più presto. Una volta fermati lì, ci si può riposare e fare un sonnellino di venti minuti o mezz’ora, in modo tale da essere riposati e pronti per ripartire.

Come prevenire un colpo di sonno? Sicuramente il consiglio principale è dormire, riposandosi almeno sette o otto ore prima di affrontare il viaggio, specialmente se il viaggio è lungo. Se il caffè ha un buon effetto su di voi, facendovi svegliare, è consigliato prenderlo, ma senza esagerare.

Tenete conto che sulla vigilanza alla guida e quindi sul colpo di sonno può influire anche l’uso di alcool, nonostante sia stato fatto la sera prima: anche se tutto dipende dalla tolleranza individuale, è meglio stare attenti a non bere, se già sapete che l’alcool non vi fa mantenere la concentrazione. Sappiate che smaltire l’alcool non è un processo rapidissimo, infatti se partite alle ore piccole, dovete sapere che i postumi di una semplice birra al bar saliranno in macchina insieme a voi.

Anche droga e guida non vanno d’accordo. Ognuno può scegliere di affrontare la propria vita come vuole, ma non deve mettere a rischio la vita degli altri. L’uso di cannabis infatti provoca sonnolenza continua, quindi è meglio evitarlo, soprattutto prima di un viaggio, che possa poi peggiorare la vita di chi si trova casualmente dalle vostre parti.

Se siete quelli delle partenze intelligenti, nel senso che tendete a evitare il traffico come la peste, sappiate però che partire alle prime luci dell’alba non è il massimo, dal punto di vista della capacità di attenzione al volante. Guidare di notte o la mattina presto esige allenamento. Se non siete abituati, astenetevi. O almeno partite in compagnia, così quando arriva il colpo di sonno il collega può sostituirvi alla guida. Meglio far la coda al casello che rischiare la vita.

Il caffè, un luogo comune. Il consumo di caffé accresce il senso di vigilanza, è vero, ma i suoi effetti non durano molto a lungo. Ovviamente molto dipende dal grado di tolleranza individuale di ciascuno, ma sappiate che il caffè non vi mette del tutto al riparo dal colpo di sonno. Se proprio non potete fare a meno di sostanze latamente stimolanti, meglio il ginseng.

Cibo e colpo di sonno. A combattere il colpo di sonno si può anche cominciare a tavola. Prima e durante il viaggio, infatti, sarà bene tenersi leggeri, dato che, come è esperienza comune, una digestione lenta e difficoltosa può facilmente conciliare il sonno. Quindi magari è meglio evitare i bucatini all’amatriciana o la coda alla vaccinara e preferire invece piccoli spuntini veloci oppure la verdura. In questo modo il vostro organismo potrà farvi mantenere la concentrazione con più facilità. Ma non bisogna nemmeno cadere nell’eccesso opposto: attenti, infatti, perché anche il digiuno può causare sonnolenza, così come la mancanza di liquidi. Quindi: tanti spuntini leggeri e molta acqua fresca.

La radio. Non c’è radio che tenga, se sei troppo stanco per guidare. Puoi alzare il volume quanto vuoi, ma se il tuo organismo soffre per carenza di sonno, non c’è niente da fare, a parte arrendersi all’evidenza e fermarsi alla prima piazzola e schiacciare un pisolino. Alzare il volume della radio, tirare giù il finestrino o aumentare la potenza del climatizzatore sono solo rimedi temporanei.

Attenti anche coi farmaci. Alcuni, come antistaminici, antipertensivi, antidepressivi e ansiolitici, possono infatti provocare sonnolenza. Idem se soffrite di alcuni disturbi del sonno: tra le principali, ovviamente l’insonnia e poi la sindrome da apnea notturno. Prima di affrontare un viaggio lungo e impegnativo, consultate il vostro medico di famiglia: lui saprà darvi buoni consigli al riguardo.

Infine, se potete e se il viaggio è di quelli lunghi, scegliete una compagnia di quelle stimolanti. Non c’è niente come la noia a conciliare il sonno: ecco perché è consigliato parlare, senza distrarsi ovviamente dalla guida. E’ giusto seguire questi consigli, ma facendo attenzione a non esagerare: tutti gli estremi sono un male.

Ultima modifica: 17 settembre 2018