Colonnina di ricarica elettrica, come funziona

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Ormai i motori elettrici sono sempre più diffusi, e per i vari costruttori, l’obiettivo futuro è quello di arrivare alla quasi totale abolizione delle auto con motore termico.  Vediamo cos’è e come funziona la colonnina di ricarica delle auto elettriche.

Colonnina ricarica elettrica

La colonnina per la ricarica elettrica non è altro che un distributore di energia tramite il quale è possibile ricaricare l’auto con propulsore elettrico. Esistono varie forme di colonnine: a palo, a parete o portatili. Si sta lavorando anche per rendere possibile la ricarica su piattaforme wireless.

Modi per ricaricare le auto elettriche

La procedura di ricarica si attua mediante un caricatore che interrompe l’erogazione di energia solo in caso di danneggiamento della batteria. L’automobile deve essere compatibile con la singola colonnina di ricarica, per la buona connessione con la rete elettrica.

Le colonnine di ricarica possono essere private o pubbliche:

  • Le colonnine private sono quelle stazioni di ricarica allacciate alla rete locale. Basta aver fatto eseguire da un tecnico la connessione alla rete elettrica e possono essere installate nelle abitazioni, oppure nei posteggi di centri commerciali, negozi, ristoranti, hotel, e parcheggi aziendali.
  • Le colonnine pubbliche, invece, sono installate da fornitori di energia e gestori di rete, posizionate nelle strade pubbliche o nei parcheggi pubblici o presso gli aeroporti o le stazioni ferroviarie.

Stazioni di ricarica e applicazioni web

Per conoscere le stazioni di ricarica elettrica si possono consultare i numerosi siti internet o installare le app dedicate sul proprio smartphone che consentono di individuare i punti ricarica in ogni singola provincia con tanto di localizzazione geografica ed indicazione del fornitore di energia.

Esistono applicazioni sul web, sviluppate dai gestori delle colonnine, che permettono di visualizzare la mappa delle colonnine di ricarica e perfino di prenotarle.

Ecco le più importanti:

  • JuicePass: l’applicazione di Enel X è disponibile gratuitamente su Apple Store e Play Store, JuicePass permette agli utenti di visualizzare e prenotare le colonnine nella zona oltre a monitorare da remoto il processo di ricarica ed effettuare il pagamento.
  • Plug&Go: l’app di Edison, disponibile gratuitamente sia per iOS sia per Android permette di filtrare le colonnine in base a diversi parametri come il tipo di connettore, la potenza e la disponibilità.
  • e-Moving: è l’applicazione del gestore A2A tra Milano e Brescia con la quale è possibile avere una mappa delle colonnine e del loro stato.
  • Open Charge Map: Open Charge Map permette all’utente di visualizzare le colonnine di tutti i gestori delle stazioni di ricarica di tutto il mondo. Disponibile solo in lingua inglese, non consente la prenotazione.
  • Nextcharge: Con questa app si possono mappare le colonnine di diversi gestori di ricarica ed effettuare prenotazioni pagando con paypal o con le carte. L’applicazione Nextcharge è disponibile gratis su Play Store e App Store. Simile a questa è l’applicazione PlugShare.

In autostrada

Le automobili elettriche hanno un’autonomia di percorrenza limitata.

Viaggiando in autostrada questo aspetto può sicuramente diventare un problema e solo recentemente l’Enel ha provveduto a implementare il numero delle stazioni, con l’obiettivo di arrivare ad un totale di 10-12mila colonnine da installare entro il 2020.

Funzionamento della colonnina elettrica

Sono consentite quattro modalità per la ricarica in base alla normativa sulle colonnine ricarica auto elettricheIEC61851-1:

1)Ricarica lenta (6-8 h) a 16 Ampere, (corrente alternata) solo in ambiente domestico privato. Si può utilizzare una semplice presa domestica o una presa industriale fino a 32 A;

2) Ricarica lenta (6-8 h) a 16 A, (corrente alternata) sia in ambiente domestico che pubblico. Sul cavo di alimentazione del veicolo c’è il dispositivo Control Box (Sistema di sicurezza PWM) per la sicurezza delle operazioni durante la ricarica. Le prese utilizzabili sono quelle domestiche o industriali fino a 32 A;

3) Ricarica lenta (6-8 h) a 16 A o mediamente rapida (30 min – 1 h) a 63 A, 400V (Modalità con sistema di sicurezza PWM), si può effettuare in ambiente domestico ma anche pubblico. La ricarica con un sistema di alimentazione particolare, dotato di connettori specifici;

4) Ricarica ultra rapida (5-10 min) a corrente continua fino a 200 A, 400 V, esclusivamente in ambiente pubblico. Le automobili elettriche si ricaricano in pochi minuti e il caricabatterie è esterno al veicolo.

La normativa distingue tre tipi di cavi di collegamento con la colonnina:

  • a-cavo collegato stabilmente al veicolo
  • b-cavo scollegato sia dal veicolo che dalla colonnina
  • c-cavo collegato stabilmente alla colonnina di ricarica.

Sono previsti quattro tipi di connettori per la ricarica dei veicoli elettrici:

  • Tipo 1 Monofase 32A 250Vac, 2 contatti pilota, IPXXB, connettore solo per lato veicolo;
  • Tipo 2 Monofase 16A, 250Vac; Trifase 63A, 480Vac, 2 contatti pilota, IPXXB, Obbligo del sistema di ritenuta della spina nella presa;
  • Tipo 3A Monofase 16A, 250Vac, 1 contatto pilota, IPXXD sulla presa, sistema di ritenuta opzionale; Il tipo 3 B Monofase 16A,250Vac, trifase 63A, 480Vac, 2 contatti pilota, IPXXD su presa e spina, sistema di ritenuta opzionale. Il Tipo 3 si differenzia dal Tipo 2 per la presenza di dispositivi di protezione contro il contatto accidentale di parti in tensione (IPXXD) su tutte le parti dell’auto.

I principali gestori

Il più importante in assoluto su tutto il territorio nazionale è l’Enel, poi A2A, nelle province di Milano e Brescia, Route220 attraverso la piattaforma Evway presente nel nord e centro Italia, Ressolar, Silfi, nel Comune di Firenze, Hera, nei comuni di Modena ed Imola, Class Onlus in Lombardia, Charge Point e Deval in Val d’Aosta ed Alperia (ora Neogy) in Alto Adige. Duferco Energia è presente in Liguria, Becharge (qui la appha invece circa 2000 colonnine distribuite in tutta Italia. E poi abbiamo le piattaforme Tesla e Ionity.

Quanto costa la ricarica alla colonnina elettrica

La ricarica pubblica prevede un abbonamento che ha un costo mensile di circa 25euro e consente un numero illimitato di ricariche una volta attivata la card. La ricarica privata, invece, si effettua attraverso un contatore aggiuntivo con canone di noleggio che costa circa 60 euro al mese. In alternativa, si può caricare l’auto attraverso una normale presa di corrente ed i costi saranno ricompresi nella bolletta dell’energia elettrica.

Ultima modifica: 18 settembre 2020