Codice della strada 2019: nuove sanzioni per le infrazioni

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Numerose sono le novità introdotte dal codice della strada 2019 su alcune infrazioni e su alcuni comportamenti (scorretti) che sono entrati nella pratica comune negli ultimi anni. Sale (e non di poco) il costo medio delle sanzioni. Ecco che cosa cambia.

Multe salate

Chi sbaglia, paga. Questo, in sintesi, il mood a cui si sta assistendo da qualche anno a questa parte. In pratica, agli automobilisti indisciplinati colti a infrangere le regole del Codice della Strada, vengono comminate delle sanzioni sempre più salate. E se già nell’ultimo triennio si era registrato un ritmo di crescita delle multe pari a quasi il 2,5 per cento, anche per il 2019 sono previsti ulteriori rincari. Ma – viene da chiedersi – questi rincari sono leciti? In effetti sì.

A stabilirlo è lo stesso Codice della Strada che, precisamente all’articolo n.195, recita quanto segue: “La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nei due anni precedenti”. Tradotto, il valore delle multe, può essere lecitamente innalzato ogni biennio. E pertanto, anche quest’anno, sono previsti rincari. Meglio non trasgredire.

Aumento di multe e controlli

Normalmente, quando si registrano aumenti delle sanzioni, di pari passo aumentano e si intensificano i controlli sulle strade. A tal proposito, si continua a parlare tutti i giorni di una sanzione ben specifica, ossia quella che viene comminata a coloro che, al fine di pagare un premio assicurativo più basso, oppure al fine di evitare di entrare in controlli specifici riguardanti il reddito, decidono di immatricolare la propria automobile all’estero. In pratica, si tratta di automobili appartenenti a cittadini italiani, ma targate con targhe estere. Si tratta, chiaramente di un comportamento illecito.

Ma se è vero che fino allo scorso anno tale illecito veniva in qualche modo sopportato, oggi con il decreto sicurezza voluto dal ministero dell’interno, le cose cambiano. E, naturalmente, cambiano in peggio (per coloro che hanno pesato a questo escamotage, non per la collettivtà). Chi, infatti, dovesse essere fermato dalle Forze dell’Ordine a bordo di un’automobile con targa straniera, rischia – in caso non sia in grado di dare una motivazione lecita della situazione – non soltanto una sanzione molto alta, ma anche il sequestro del veicolo. Dunque, il consiglio spassionato è di evitare questa pratica. Rischia davvero di ritorcersi contro.

Ultima modifica: 11 gennaio 2019