Climatizzatore evaporativo camion: cos’è e come funziona

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Il climatizzatore evaporativo, sempre più diffuso sul mercato, rappresenta la nuova frontiera del risparmio e l’innovativo sostituto del vecchio condizionatore fisso. È stato pensato per permettere, a chi lo utilizza, di risparmiare sullo spreco di corrente e di gas chimici che tendano ad inquinare l’ambiente che ci circonda. Le sue piccole dimensioni gli permettono di adattarsi a qualsiasi abitacolo, persino ad un camion, sul quale è facilmente installabile. Il suo meccanismo è quello di attingere l’aria attorno a sé e di filtrarla, trasformandola in vapore, senza appunto il bisogno di suppellettili nocivi per se stessi e per il pianeta. Lo scopo resta lo stesso del condizionatore fisso, ovvero refrigerare l’habitat in cui viene inserito. Essendo un oggetto dalle esigue dimensioni, può essere facilmente utilizzato anche su mezzi quali camper, barche, veicoli agricoli ed anche camion.

Per poterli installare su questi ultimi mezzi, gli esperti e gli appassionati sostengono di poterlo fare semplicemente collegando i condizionatori alla cabina che, di per sé, è stata progettata per refrigerare l’aria emessa nell’abitacolo. Ciò, in ogni caso, non comporterebbe ad un alto consumo di energia. Tantissimi sono i modelli messi a disposizione sul mercato ma, senza dubbio per molti, quelli più efficaci sembrano essere di marca “Viesa”, che permettono di raggiungere un consumo minimo. I costi sono molto bassi, e sono facilmente reperibili su internet o nei negozi di elettronica e auto.

Come funziona

Per il suo andamento occorre soltanto dell’acqua, o anche del ghiaccio, che deve essere inserito in un piccolo vano al proprio interno. La tecnologia su cui fa affidamento è stata studiata a nido d’ape e il meccanismo che permette all’aria di essere sprigionata è azionato da valvole, che ruotano in continuazione dopo essere state azionate. In tal modo, l’aria calda e appesantita viene fatta fluire all’interno di alcuni filtri, bagnati dall’acqua presente e riesce ad essere liberata dalle scorie in eccesso, divenendo più pura e fresca grazie al raggiungimento di basse e gratificanti temperature, pronte a diffondersi col vapore.

La percentuale di consumo è molto alta nel caso in cui vi siano temperature esterne decisamente elevate. In caso contrario, questa non eccede e viene prosciugata una quantità di acqua che può raggiungere anche i 1500 ml durante una singola ora. Ovviamente, per mantenere di continuo l’efficacia di questo meccanismo, dovrete controllare, circa ogni 6/7 ore, il livello di acqua presente nel deposito di cui l’oggetto dispone.

Ultima modifica: 18 dicembre 2018