Climatizzatore auto: cosa fare in caso di perdita di gas

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Quando si ha a che fare con un climatizzatore auto è possibile incorrere in alcuni problemi da risolvere. Quello che ci può mandare maggiormente in allarme è la possibile perdita di gas. Quest’ultima può avvenire per mezzo di fori nel serbatoio mirato a contenere il quantitativo da utilizzare o nelle tubazioni di collegamento adiacenti al sistema di climatizzazione. Come è noto, infatti, la ricarica dei condizionatori nelle vetture a quattro ruote avviene inserendo circa 500 o 600 grammi di gas. Il quantitativo varia normalmente in base all’auto a cui ci si riferisce. Qualora ci si dovesse rendere conto della presenza di qualche problema bisognerebbe recarsi tempestivamente in una officina autorizzata operante nel settore in cui si fa riferimento.

Una consulenza professionale può fare al caso nostro ed aiutarci a risolvere questi problemi. Bisogna tenere in considerazione che il condizionatore è un bene accessorio e che non costituisce funzionalità ad un mezzo di trasporto. Dunque, esso può circolare liberamente nonostante il verificarsi di problematiche simili. Nonostante ciò pare conveniente risolvere quanto prima la situazione per non ritrovarsi senza aria condizionata durante le stagioni più calde dell’anno.

Perdita gas: come risolvere il problema

La prima operazione da compiere in caso di perdite di gas è quella di recarsi presso un’officina autorizzata. Gli operai specializzati verificheranno lo stato di condizione del serbatoio e delle tubature, verificando la presenza di danneggiamenti vari. Nel caso in cui questi si dovessero verificare, si porrà rimedio con la sostituzione dei pezzi deteriorati o il rinforzo delle tubature con dei manicotti adibiti al medesimo fine. Recandosi dai professionisti del settore si può fare un check up sullo stato di funzionamento dell’impianto di condizionamento. Con una specifica apparecchiatura digitale collegata al veicolo e utilizzabile per il caricamento e lo scaricamento del gas, si può compiere una operazione detta di ”vuoto”, capace di indicare al personale se nel sistema preso in oggetto ci siano perdite o meno.

La procedura appena indicata rimane quella più moderna ed attuale per capire se esistono o meno problemi di questa portata. Difficilmente, infatti, un guidatore comune può capire tutto in anticipo. Egli potrebbe, invece, riuscire a percepire solo la presenza di anomalie nel momento in cui, essendosi recato presso un’officina sprovvista dell’apparecchiatura attraverso cui svolgere il ”vuoto”, la ricarica del gas non sia stata efficace pur avendola completata.

Ultima modifica: 3 gennaio 2019