Citycar: come scegliere quella più adatta

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La mobilità su quattro ruote riscopre i vantaggi, economici e ambientali, con le nuove vetture per la città: in una parola, le vantaggiose “citycar”

La scelta dell’auto è oggi più che mai legata alla praticità e alla funzionalità sulla base dei nostri impegni e le nostre esigenze di mobilità. Se la nostra vita si svolge maggiormente dentro i confini delle città, sempre più trafficate e affogate da migliaia di vetture in circolazione, allora la scelta non può essere diversa da quella di un’auto di piccole dimensioni: la citycar.

La generazione delle auto “piccole e pratiche” è iniziata verso gli anni 80, quando già si sentiva la necessità di “tornare indietro” sulla scelta di vetture grandi collegate all’idea di ricchezza e benessere, per orientarsi su vetture comode, maneggevoli e a basso consumo che permettessero gli irrinunciabili “giri in città”. Già negli anni 60 le piccole auto rappresentavano la risorsa alternativa – spesso come seconda vettura di proprietà – in città prossime a vivere i congestionamenti e i danni ambientali a cui si è giunti oggi inesorabilmente.

Il panorama delle citycar disponibili è molto vasto: quale scegliere e su quali criteri è questione da esaminare approfonditamente. Per i nostalgici, ci sono le “mitiche 500” che rimandano ai tempi gloriosi delle prime gite “fuori porta”, anche se quelle di nuova generazione sono ormai tecnologiche per cui è solo la questione estetica che può influenzare la scelta. I giovani, la cui visione è più moderna e progredita, hanno come punti di partenza gli accessori di connessione web, ma non mancano anche per loro elementi di natura estetica che incidono sulla scelta.

Citycar 50 cc

C’è anche un’ulteriore tipologia di citycar che è quella da 50 cc che può essere condotta senza obbligo di patente B ma del solo patentino valido anche per i motorini. I clienti di questa categoria sono i giovanissimi dai 14 ai 17 anni, oppure individui disabili, per cui la scelta si riduce ad un segmento di mercato ridotto e, oltretutto, penalizzato dai costi fin troppo eccessivi.

Facilità di guida

I parametri che più in generale devono essere presi in considerazione nella scelta di una citycar riguardano efficienza e prestazione della vettura: nella prima ricadono tutti quegli elementi quali la maneggevolezza, le piccole dimensioni per facilitare il parcheggio e rendere agevole la percorrenza delle strade cittadine nel traffico, la ridotta strumentazione per la guida, la maggiore agibilità per i neo-patentati. Nella seconda, invece, rientrano i consumi, sicuramente ridotti rispetto ad auto di medie o grandi dimensioni, la sostenibilitàambientale che ne deriva, la riduzione dei costi di manutenzione e di carburante.

Sicurezza

Un altro elemento da considerare è anche quello della sicurezza: una citycar più economica potrebbe nascondere una minore attenzione alla solidità della carrozzeria o all’efficienza dei sistemi di frenata per cui è sempre meglio consultare la scheda tecnica della vettura per conoscere i risultati dei “crash test” e le valutazioni di chi già la utilizza. Le informazioni possono essere messe a disposizione dal rivenditore o direttamente su internet nei siti “Advisor” che si occupano di raccogliere pareri e informazioni in rete.

Scegliere in base all’utilizzo

Non ultimo è il criterio legato a chi utilizzerà la piccola vettura, se un individuo singolo che si muove nel tragitto casa-lavoro oppure una mamma con passeggino e uno o più bambini al seguito, oppure una coppia che effettua anche brevi spostamenti fuori città: in questi casi bisognerà definire esattamente le esigenze del conduttore per cui, ad esempio, l’assenza o riduzione del bagagliaio può rappresentare un deficit, come le sole tre porte sono un limite al trasporto agevole di passeggeri e oggetti.

Prestazioni e consumi

Una cosa è certa: le citycar consumano poco e sono molto efficienti. Queste vetture – che rappresentano il segmento A della produzione mondiale di auto – si sono talmente evolute dal prevedere la presenza di motori a gas, gasolio ed elettrici, oltre che a benzina. In più, i motori sono di nuova generazione quindi garantiscono una maggiore efficienza a fronte di un maggiore risparmio energetico, come il sistema “Start &Stop” che permette di arrestare il motore in caso di fermata al semaforo. I consumi arrivano a percorrere fino a 22 km/l e a ridurre notevolmente le emissioni di CO2.

Le prestazioni sono garantite dalle dimensioni e dalla praticità di guida che contraddistingue queste vetture “spartane”, seppur non scevre da un’estetica accattivante e dalla presenza di accessori tecnologici. Più importante, però, è il fattore sicurezza costituito dalla presenza del sistema ABS e da airbag di serie.

I motori arrivano tranquillamente sui 1.300 cc e possono raggiungere i 90 cavalli di potenza, il cambio è fino a 5 marce e può essere sia manuale che automatico (robotizzato).

I prezzi per noleggiare una citycar

Che succede se per un periodo si cerca una citycar in noleggio? Le occasioni possono essere diverse: il trasferimento in un’altra città e la necessità di muoversi in autonomia, oppure l’assenza – temporanea o permanente – di un’auto di proprietà. In questi, e altri casi, ci si può rivolgere a servizi di noleggio che imperversano, ormai, ovunque.

Prima di tutto bisogna scegliere tra un noleggio a breve o a lungo termine, per cui i costi si assottiglieranno in funzione dell’estensione dei tempi di affitto della vettura. Vediamo alcuni esempi di noleggio per ciascuna categoria temporale:

  • Lungo termine:

    • un minimo di 170 euro/mese, fino a 45.000 km e 36 mesi di noleggio, un anticipo di euro 2.000, con copertura assicurativa, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza h24, gestione pneumatici e tassa di proprietà compresi; un massimo di 340 euro/mese, fino a 45.000 km e 36 mesi di noleggio, un anticipo di euro 1.500 + servizi compresi (idem sopra)

  • Breve termine:

    • un minimo di 15 euro/giorno fino ad un massimo di 36 euro/giorno su Roma e zone limitrofe (aeroporto, stazioni) con copertura assicurativa con franchigia, tasse aeroportuali, tassa di proprietà, pieno carburante da restituire, rilascio impegno con carta di credito, deposito cauzionale (circa 400/500 euro), tassa amministrativa in caso di incidente (circa 70 euro).

I prezzi sul mercato si accordano su cifre che non presentano forti oscillazioni: questo perché il mercato è saturo e non esistono solo agenzie dedicate al noleggio bensì anche concessionari che si sono adeguati al mercato fornendo questo tipo di servizio.

Conviene comprarla usata, nuova o a km0?

La convenienza è sempre più misurata sulle proprie esigenze e sulla visione futura dei nostri impegni e obiettivi. Inizialmente la scelta di acquistare una citycar implica una spesa importante in quanto il segmento di mercato sfrutta il vantaggio della forte domanda per richiedere cifre alte.

Alcune citycar nuove partono comunque da prezzi molto appetibili – 9.000 euro per una vettura da 1.200 cc a benzina ed equipaggiamento spartano – fino ai 18.000 euro richiesti per auto da 1.300 cc e comprensive di allestimenti tecnologicamente sofisticati.

La scelta di acquistare l’auto usata è sicuramente migliore: si sa che l’usato è oggi una categoria di prodotti molto richiesti perché in grado di competere con quelli nuovi per assistenza e garanzia anche a lungo termine, parametri su cui il segmento poggia la prospettiva di una vendita sicura.

Meglio ancora solo le vetture a Km 0: le concessionarie spesso si “liberano” del vincolo fiscale che scatta alla fine di ogni anno e acquistano le auto invendute con il duplice obiettivo di ridurne il prezzo di acquisto e favorirne la vendita, nonché calmierare il mercato in periodi di crisi.

Ultima modifica: 31 marzo 2017