Le città italiane meglio servite dai mezzi pubblici

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Secondo i dati, non tanto italiani ma soprattutto stranieri, i mezzi pubblici nelle città italiane non gode di ottima salute. In qualche caso si tratta di problemi endemici legati al territorio, in altri si soffre invece di scarse risorse o anche di pessima organizzazione se non di entrambe le cose. Per fortuna c’è anche qualche eccezione importante.

Milano è la città con la maggior copertura di mezzi pubblici

La città che in assoluto offre il miglior servizio pubblico sotto l’aspetto del trasporto è senza dubbio Milano: tre linee metropolitane storiche, la rossa, la verde e la gialla, una completamente automatica di recente realizzazione, la lilla, e una quinta linea (la 4, progettata da anni ma per lungo tempo rimasta sulla carta) che unirà l’aeroporto di Linate al centro. Da tempo si parla di allungare le linee della metro fino a Monza – anche se il capoluogo brianzolo ha sempre fatto parecchia resistenza a riguardo – ma nel frattempo anche se i tram hanno leggermente ridotto il proprio percorso i mezzi di superficie sono considerevolmente aumentati ampliandosi fino a tutta la provincia.

Ci sono le linee ferroviarie, in parte di Trenitalia e molte di Trenord, che coprono tratte lunghe anche oltre i confini della Lombardia. Malpensa è collegata da un’infinità di shuttle e da un treno ogni mezz’ora per quasi venti ore al giorno. Milano è indiscutibilmente la capitale del trasporto pubblico in Italia.

Roma è ferma al palo tra mille problemi con i mezzi pubblici

I recenti fatti di cronaca chi parlano di mezzi pubblici guasti o inadeguati e di una metropolitana spesso alle prese con lavori pubblici che durano molto più delle previsioni lasciando scoperti interi quartieri sono purtroppo un dato di fatto non contestabile.

È vero che a Roma c’è un esercito di taxi al lavoro ventiquattr’ore su ventiquattro ma le analisi sulla copertura dei mezzi di superficie sono davvero pessime e gli investimenti fino a questo momento non hanno in alcun modo risolto i problemi.

A Napoli non va molto meglio: anche qui esiste una metropolitana che però per anni è stata ferma su cantieri mai completamente risolti ma qualche sforzo si è fatto. Va molto meglio invece a Torino dove anche grazie agli investimenti arrivati per le Olimpiadi i trasporti pubblici sono stati notevolmente migliorati e incrementati anche a fronte della massiccia richiesta di un’utenza di lavoratori dell’industria e dunque turnisti.

Ci sono poi i casi singolari: Venezia, che non può fare a meno dei suoi vaporetti, è una delle città più care del mondo per il trasporto locale ma è anche una delle meglio servite. Genova, con la sua struttura allungata e problematica per via dei molti quartieri collinari e delle strade stesse, da anni rimpiange la scelta di avere eliminato i tram e i filobus, inizialmente rimossi, sono tornati in servizio dopo diversi anni di fronte ai problemi di inquinamento. Un dato di fatto sostanziale però va sottolineato: gli italiani sono pessimi utilizzatori del servizio pubblico, in coda a tutte le altre città europee. Lo usano in pochi e soprattutto è molto alta la percentuale di chi non lo paga.

Ultima modifica: 8 luglio 2019