Cinque località della Liguria per una gita fuori porta a Pasqua

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Il ponte di Pasqua, da sempre, è quello destinato alla tanto acclamata gita fuori porta e la Liguria è terra di conquista di decine di migliaia di milanesi che alle due riviere, di ponente e di levante, fanno riferimento prima per qualche gita e poi magari addirittura per l’affitto o l’acquisto di un immobile alla Liguria. Per la verità ormai in Liguria arrivano in gita o soggiorno non solo da Milano, ma anche da Torino (soprattutto nella riviera di Ponente) ed Emilia.

Le perle del Levante tra poeti, paradisi nascosti e prelibatezze

Partendo dalla riviera di Levante vale sicuramente la pena segnalare Lerici e il Golfo dei Poeti: forse perché si trova più vicina alla Toscana che a Genova e dunque un po’ fuori mano, Lerici è rimasta per lungo tempo fuori dal transito dei grandi flussi turistici. Ma è un gioiello: il posto ideale per riposarsi, staccare e soprattutto per qualche escursione in barca e battello.

Le Cinque Terre sono un autentico sogno: minuscoli centri abitati incastonati tra le pieghe della Riviera, Vernazza, Manarola, Corniglia, Riomaggiore e Monterosso sono un patrimonio dell’Unesco, uno dei parchi naturali più belli del Mondo. Per fortuna nessuno ha mai pensato di collegarle all’Aurelia con una strada. Chi le vuole visitare deve prendere il treno e inerpicarsi la passeggiata tra vigneti e orti a terrazza è un po’ impegnativa ma incantevole.

Poco oltre c’è la città dei due golfi, Sestri Levante… passare dal lungomare principale dentro un piccolo carrùggio e sbucare nel mare interno della Baia del Silenzio è un’esperienza unica. D’obbligo assaggiare le specialità locali: focaccia al formaggio (in particolare quelle di Recco e Camogli), farinata e la frittura mista alla ligure, non solo pesce ma anche verdure di orto e semplice pastella insaporita.

Da Genova a Ponente: scelta ampia tra relax e dolce vita

Genova mantiene il suo status di Superba. Non è un mistero che i genovesi non amino i turisti che l’insulto peggiore che un zenese (genovese) possa immaginare è “furestu”, straniero ma soprattutto venuto dalle foreste, e dunque dal nord. Ma la città è uno scrigno segreto di tesori e di perle d’arte a cominciare dal suo centro storico, il più antico d’Europa.

Un giorno per Genova, decisamente, non basta: vale la pena spingersi a ovest, dunque a ponente, oltre Savona per visitare Alassio, una delle capitali della dolce vita ligure, buen retiro del leggendario scrittore Hemingway, arrivare fino a Bordighera che fuori dal rutilante richiamo di Sanremo e del suo Casinò ospita relax, cibo di altissima qualità e un soggiorno a cinque stelle.

Per la verità la Liguria annovera località meravigliose, ferme al medioevo e al rinascimento, anche nel suo entroterra. L’idea per qualche ulteriore suggerimento in futuro.

Ultima modifica: 8 aprile 2019