5 consigli per una guida sicura in autostrada

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Dobbiamo affrontare un lungo viaggio in autostrada, non siamo abituati e il solo leggere il numero di chilometri da fare ci getta nello sconforto. Niente di più sbagliato. Guidare su un tratto autostradale può essere persino più semplice che farlo sulle altre arterie. La separazione delle carreggiate, l’ampiezza, la presenza di corsie di emergenza, il fondo stradale e l’illuminazione: tutte peculiarità che fanno delle autostrade percorsi privilegiati per i viaggiatori. A patto che si rispettino alcune semplici ma fondamentali regole. Ecco i 5 consigli chiave per una guida sicura in autostrada.

Occupare sempre la corsia giusta

I tronchi autostradali hanno un numero minimo di corsie non inferiore a due ma spesso le corsie sono tre per carreggiata. In tutti i casi è garantita la separazione tra gli opposti sensi di marcia tramite apposite barriere. Ciò vuol dire avere sempre a disposizione una carreggiata ampia e da condividere soltanto con i mezzi che si muovono nella nostra stessa direzione.

Un bel vantaggio rispetto a ciò che ci accade sulle altre tipologie di strada. Eppure c’è chi va nel panico al momento di guidare su un’autostrada. Per evitare crisi immotivate è sufficiente tenere a mente pochi concetti chiave:

  • Ogni veicolo deve occupare la corsia più adeguata alla propria velocità di marcia. I mezzi più lenti, perlopiù i mezzi pesanti, devono percorrere quella più a destra loro riservata.
  • Se disponiamo di una vettura in grado di muoversi più velocemente è inutile (e pericoloso) mantenerci nella corsia di quelli lenti. L’indicazione di massima dunque è occupare la corsia centrale se percorriamo un tratto a tre corsie.
  • Se invece le corsie sono solo due, occorre tenersi sulla destra e guardare con attenzione gli specchietti prima di operare un sorpasso.

Troppo veloce e troppo piano: meglio guida sicura

Spesso si invitano gli automobilisti, giustamente, a moderare la velocità. Pochissime volte invece capita di sentire ammonimenti a non procedere troppo lentamente. E invece anche questo può rappresentare un comportamento scorretto, specie in autostrada. Ricordiamocene quando intraprendiamo un viaggio su un tronco autostradale. Basta tenere un’andatura prudenziale leggermente inferiore a quella indicata dal limite massimo di velocità. Dunque procedere intorno ai 120 chilometri orari, salvo che situazioni contingenti (opportunamente segnalate) non ci obblighino a ridurre la velocità.

Non frenare in corrispondenza di autovelox o tutor

Si lega al consiglio precedente un altro suggerimento importante. I tratti autostradali presentano spesso apparecchiature per il rilevamento automatico della velocità. I cosiddetti autovelox o i più moderni tutor che sono disseminati dalle Alpi alla Sicilia. Teniamone conto prima di metterci in viaggio e ricordiamoci che sono lì anche per tutelare la nostra sicurezza. Ma nel caso ce ne fossimo distrattamente dimenticati, abbiamo almeno l’accortezza di non inchiodare l’auto al solo scopo di non beccare la multa. C’è il serio rischio di finire tamponati, situazione che in autostrada spesso non si risolve con un graffio al paraurti.

Niente azzardi: meglio arrivare un’ora dopo

Non provare a guidare se si è stanchi. Anche questo suggerimento l’avrete ascoltato più e più volte ma non è mai troppo ripetuto. Al primo segnale di stanchezza mettete la freccia e accostate in piazzola. Una sgambata nell’area di sosta (o meglio, di servizio), un po’ d’aria fresca in faccia, magari un caffè, e pochi minuti di stop possono salvarvi la vita. Se vi rimettete in marcia e capite che la stanchezza vi assale ancora, fate una sosta più lunga e non esitate a dormire quanto necessario. 

Manutenzione e programmazione prima di partire

Il quinto consiglio è il più banale di tutti. Eppure molti lo sottovalutano pagandone poi a caro prezzo le conseguenze. Viaggiare in autostrada significa spesso compiere tragitti più lunghi. In tali condizioni il veicolo è sottoposto a maggiori sollecitazioni. È imprescindibile dunque far dare un’occhiata al nostro meccanico di fiducia che in pochi minuti vi darà l’ok alla partenza. Quantomeno diamo noi una controllata ai livelli di olio, acqua, liquido freni, e chiaramente al display del carburante. Altro input da non sottovalutare: anche se oggi i navigatori satellitari sono in grado di guidarci ovunque in tempo reale, non mancate di verificare il percorso prima di partire. Non immaginate quanto possa rivelarsi importante nel momento della necessità.

Ultima modifica: 12 novembre 2020