Chewingum mal d’auto: vantaggi e svantaggi

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L’idea di un viaggio, lungo o breve che sia, magari per un percorso fatto di curve e saliscendi, già di per sé può provocare un attacco di chinetosi, più comunemente conosciuto come mal d’auto. Spesso non dipende dal mezzo con cui si viaggia. Auto, treno, aereo, barca, non fa alcuna differenza.

E’ un disturbo, al netto di patologie precise, di tipo psicologico e se ne comincia a soffrire già da bambini. Anzi, è proprio in tenera età che cominciano le prime insofferenze, che se non osservate e trattate adeguatamente, e non necessariamente con terapie farmacologiche, possono protrarsi anche in età adulta, rendendo anche una piacevole vacanza un incubo terribile.

Uno dei rimedi più gettonati, soprattutto tra i bambini resta l’uso del chewingum. Ha i suoi grandi vantaggi, per la facilità con cui è possibile reperirlo anche in situazioni complicate. Ma comporta anche qualche disturbo, che se non lo rende inefficace, può definirlo addirittura dannoso.

Risultati soggettivi

Anzitutto c’è da sapere che l’effetto, trattandosi il mal d’auto un disturbo generalmente di natura psicologica, è diverso da soggetto a soggetto. E molto dipende anche dalla sua composizione.

Se gli ingredienti principali sono zenzero e menta, l’efficacia dovrebbe essere abbastanza elevata, soprattutto per la menta, efficacissima contro la nausea e il mal di testa. Funziona soprattutto se si usa in modo preventivo, ovvero cominciando a masticare un po’ prima di mettersi in viaggio.

Se il modo più efficace per combattere l’ansia è ricercare una distrazione, il chewingum non può dare grandi risultati. Per contro, può risultare non solo efficace, ma anche controproducente.

Attenzione agli eccessi

La masticazione continua in generale porta a una produzione di succhi gastrici, utili nel processo digestivo a modificare il cibo ingerito. Se si mastica, e anche a lungo, senza ingerire nulla, la sovapproduzione di succhi gastrici potrebbe aumentare gli effetti della nausea e dunque del mal d’auto, fino a casi più gravi, scatenando il vomito.

Non è consigliato per chi ha problemi di iperglicemia. Anche i chewingum senza zucchero contengono sostanze edulcoranti e, utilizzandone diversi, poiché dopo un po’ diventano duri alla masticazione, si rischia di ingerire una quantità di zuccheri sconsigliata per chi ha problemi di diabete.

Infine un effetto non secondario, dovuto soprattutto alla menta. L’eccessivo consumo può provocare effetti lassativi.

Nel bilancio tra pro e contro, i vantaggi sono sicuramente maggiori, ma vale in ogni caso serve il buon senso. Non eccedere nell’assunzione, e soprattutto abbinare al chewingum altre attività che possano aiutare a distrarsi.

Ultima modifica: 29 agosto 2018