Che cosa sono gli iniettori e cosa servono

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Gli iniettori sono componenti fondamentali del sistema di alimentazione di un motore a combustione interna. L’iniettore trasferisce il carburante dal serbatoio al condotto di aspirazione. Ha un ruolo molto importante nell’economia del funzionamento dell’unità di propulsione e influisce in maniera significativa su prestazioni, consumi ed emissioni inquinanti. Un piccolo elemento di forma cilindrica nel quale il carburante viene immesso attraverso una pompa.

Tipologie di iniettori

Esistono diverse tipologie di iniettori. L’iniettore meccanico è costituito da un corpo cilindrico. Al suo interno agisce un componente a punta conica che viene azionato dalla pressione di una molla tarata scivolando all’interno del dispositivo e spingendo all’esterno il carburante che arriva dal serbatoio tramite un corpo di raccordo. Il carburante viene immesso all’esterno dell’iniettore sotto forma di gettito ad alta velocità e a bassa pressione.

L’iniettore elettronico è presente nei motori a benzina e in quelli diesel con sistema common rail. Controllato elettronicamente, utilizza una valvola la cui apertura è regolata dalla centralina di controllo. Essa determina il tempo di apertura della valvola in base alla concentrazione d’aria presente nel condotto di aspirazione. Utilizzato nei motori diesel, questo dispositivo è responsabile del processo di iniezione ‘mista’ (meccanica – elettronica).

Bisogna prestare attenzione alla manutenzione

Un fattore importante da tener presente è la manutenzione di questo elemento di fondamentale importanza. Dalla pulizia degli iniettori dipendono non soltanto le prestazioni del nostro veicolo ma spesso la sua stessa possibilità di muoversi. Sono infatti frequenti i soccorsi stradali dovuti a blocchi improvvisi delle vetture causati dal malfunzionamento del sistema di iniezione. Qualcosa di simile a un infarto o a un ictus per analogia medica.

Ciò è dovuto principalmente al fatto che i carburanti contengono spesso delle impurità che i filtri non riescono a trattenere completamente e dunque gli iniettori finiscono inevitabilmente per sporcarsi. Convenzionalmente si consiglia di controllare gli iniettori dopo aver percorso 20.000 – 25.000 chilometri. Un intervallo che corrisponde mediamente a quello che si lascia passare tra un tagliando e l’altro. Ma non ci si può basare esclusivamente sul numero dei chilometri effettuati. E’ sempre bene avere “orecchio” per i sintomi denotati dalla nostra automobile. L’aumento del consumo di carburante ad esempio può essere una spia di iniettori non funzionanti a dovere. I fumi di scarico che virano sul nero sono senza dubbio un indizio da approfondire con urgenza. E se il motore tende a spegnersi quando lo lasciamo girare in folle o procediamo a bassi regimi è evidente che occorre andare a “trovare” con sollecitudine il nostro meccanico.

Ultima modifica: 1 luglio 2019