Che cosa bisogna sapere sul filtro antiparticolato

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Le automobili consistono nel mezzo di trasporto più utilizzato e diffuso al mondo. Per questa ragione, esse rappresentano una delle maggiori cause di inquinamento dell’aria: infatti, la massiccia emissione di gas di scarico e di polveri sottili è ormai diventata un problema che non è più possibile ignorare, e una delle soluzioni a questa situazione è costituita dal filtro antiparticolato presente all’interno dei veicoli Diesel. Scopriamo insieme di che cosa si tratta.

Filtro antiparticolato: di cosa si tratta

Il filtro antiparticolato rappresenta una delle parti più importanti di ogni automobile. Esso consiste in un sistema di depurazione dei gas di scarico appartenente a tutte le vetture Diesel, ed è necessario per garantire un maggiore abbattimento delle polveri sottili emesse nell’aria. In pratica, questo filtro consente di catturare gli elementi inquinanti prodotti dalle auto e li raccoglie all’interno di appositi canalini e apposite celle. Inoltre, dopo un certo periodo di tempo esso si ripulisce automaticamente, attraverso un procedimento definito “rigenerazione”.

Tale filtro è composto principalmente da un materiale chiamato “carburo di silicio” ed è costituito da un monolite ceramico nel quale sono presenti i numerosi canalini e diverse celle: all’interno di questi elementi vengono raccolte le particelle inquinanti emesse dalla vettura in questione. Questi canalini sono in grado di trattenere gli agglomerati di particolato grazie alla chiusura di una delle due estremità che essi possiedono, e in questo modo è possibile ripulire lo scarico dalle polveri sottili ed impedire che esse finiscano nell’aria che respiriamo.

Rigenerazione del filtro

Il processo di rigenerazione del filtro antiparticolato si avvia automaticamente quando il motore viene utilizzato tra le 10 e le 15 ore o per circa 500 chilometri. Tale procedimento avviene tramite la combustione del particolato inquinante, il quale viene tramutato in ossido di carbonio e anidride carbonica tramite il filtro, che per attuare questo processo deve essere portato a oltre 600 °C. Nel momento in cui tutto ciò avviene si verifica l’accensione di una spia, la quale rimane accesa finché non termina la rigenerazione del filtro.
In alcuni casi, il procedimento di rigenerazione del filtro antiparticolato può riscontrare dei problemi: ad esempio questo potrebbe intasarsi, ostacolando così l’eliminazione tramite combustione delle polveri sottili. Ciò può accadere quando il veicolo Diesel è solito percorrere diversi tragitti molto brevi, i quali non durano abbastanza per far sì che si raggiunga la temperatura necessaria per attivare il processo. Quando la rigenerazione fallisce per un certo numero di volte, allora si accende una spia che segnala la necessità di continuare a guidare finché il processo non sarà terminato.

Ultima modifica: 7 maggio 2022