Che cosa è e dove si svolge la Formula E

523 0
523 0

L’idea di una Formula E, dedicata interamente al mondo delle auto elettriche, nasce intorno a un tavolo, durante una cena, a Parigi. E’ il 2011 e Jean Todt ha già lasciato la Guida della Ferrari per diventare presidente della Fia.

In un locale accorsato ci sono anche Alejandro Agag, che ha smesso le vesti di politico ma non quelle di imprenditore che gravita intorno alla Formula 1 e c’è anche Antonio Tajani, commissario europeo ai Trasporti in quel periodo.

Formula E, tre anni per mettere a punto il progetto

L’idea prende forma soltanto tre anni dopo quella cena parigina. Già nel 2012 però l’ex pilota di formula 1 Lucas Di Gassi collauda una monoposto elettrica.

E due mesi dopo parte l’ordinativo per 42 vetture. Nel frattempo si studia il format, si pensa ai circuiti che possono essere cittadini, incastrati nei centri urbani delle più grandi città del mondo. Il debutto avviene il 13 settembre 2014 a Pechino per l’ePrix 2014- 2015.

E siamo ormai alla vigilia del quinto campionato mondiale di Formula E. Sembrano pochi, ma in 5 anni le vetture sono state perfezionate e rappresentano un terreno di prova importante per le innovazioni tecnologiche da apportare poi sulle gran turismo.

Se nella prima stagione c’era il monopolio della McLaren Electroinc System nella fornitura dei motori elettrici, nel secondo campionato mondiale il numero di produttori è cresciuto, ma il Telaio Dallara monoscocca per tutte le vetture è rimasto.

Assistere a un campionato di Formula E è un’esperienza davvero singolare.

Formula E, la velocità silenziosa nelle grandi città del mondo

E’ una gara silenziosissima. Il rombo potente di una quarantina di monoposto che si sfidano sul filo dell’accelerazione è un suono che manca del tutto.

Ma non sottovalutate le vetture di Formula E: possono raggiungere i 230 chilometri orari e sviluppare un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 3 secondi soltanto.

La specialità ha le sue regole e come nella Formula 1 i titoli da assegnare nel corso del campionato sono due: uno per il team e uno per il pilota. La nuova stagione che sta per cominciare dovrebbe segnare un passo in avanti notevole.

In Formula E il cruccio non è come in Formula 1 il carburante, ma le batterie. Sostituirle è impossibile e così i piloti a metà gara sono costretti a cambiare vettura.

Nella prossima stagione sono stati messi a punto pacchi batteria che dovrebbero consentire di disputare la gara per intero con la stessa monoposto.

 

Ultima modifica: 9 aprile 2019