Cellulare alla guida, le sanzioni previste nel 2020

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È provato dalle statistiche disponibili e, probabilmente, dal vissuto di ciascuno di noi: mentre si cerca di utilizzare il cellulare alla guida magari mentre ci si affanna a cercare di scrivere un sms o una mail è pericoloso per tutti. Un messaggio, questione di pochi secondi ma un solo istante può essere fatale. I tamponamenti, infatti, avvengono proprio per distrazione dell’automobilista impegnato a fare altro. Il Codice della Strada ha tenuto conto di tali attitudini e ha stabilito le dovute sanzioni.

Cellulare alla guida: le sanzioni

Se si viene sorpresi dalle forze dell’ordine a utilizzare il proprio cellulare mentre si è alla guida, si incorre in sanzioni amministrative anche piuttosto pesanti.

L’articolo 173 del Codice della Strada, infatti, individua una multa che può andare dal 161 a 647 euro. Si tratta di parecchi soldi ma, anche, di un primo passo molto pericoloso.

Chi viene “beccato” una seconda volta dopo il primo fermo, infatti, vedrà ritirarsi la patente. Più di ritiro, in effetti, si dovrebbe parlare di sospensione: in ogni caso, per uno o tre mesi non ci si potrà mettere al volante.

Come evitare le multe

Le ammende per utilizzo del cellulare alla guida possono essere facilmente evitate: basta utilizzare il telefono nella maniera corretta. Per esempio, si possono fare chiamate con ausilio di auricolari, o tramite viva voce.

In questi casi, le mani non sono impegnate in nessun modo dal telefono, perciò il comportamento alla guida risulta corretto. Più complesso il discorso della gestione di messaggi, mail quant’altro tocca scrivere.

Per ovviare al “tocca scrivere”, si può solo utilizzare il sistema di dettatura. Tuttavia, l’auto deve esserne provvista: oppure, si deve fermarsi in un posto sicuro, sbrigare la faccenda del messaggio per poi ripartire in serenità.

Ultima modifica: 14 febbraio 2020