Casse auto: come capire se sono rotte e sostituirle

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La musica all’interno di una vettura viene diffusa dalle casse auto, che possono essere soggette a problemi di rottura o regolazione.

A prescindere dalla quantità installata su di un mezzo e dalla loro potenza, le casse auto hanno lo scopo principale di diffondere l’audio proveniente da un impianto. Può essere un’autoradio o un moderno sistema multimediale.

A prescindere dalla sorgente di provenienza le casse fungono, quindi, da veri propri diffusori. La qualità dell’audio dipende da numerosi fattori, non solo da queste ultime. Le casse possono anche incorrere in fenomeni di rottura o lesione.

Come capire se le casse auto sono rotte

Arrivare alla conclusione che le casse dell’auto sono rotte presuppone una piccola indagine preventiva. Ma molte volte accade che regolazioni del suono non siano ottimali e diano l’impressione di mal funzionamento o di danno.

La prima cosa su cui porre l’attenzione è la regolazione di un settaggio. Questo è presente su qualsiasi impianto audio, che si chiama Balance o bilanciamento. Questa funzione regola il livello di suono distribuendolo tra il canale destro e il canale sinistro. In posizione centrale o ‘0’, il suono sarà equamente distribuito tra il canale L e il canale R.

Una errata configurazione di questo settaggio tenderà a presentare un livello di uscita maggiore su un canale piuttosto che l’altro, dando l’impressione di un mal funzionamento o di rottura.

Un altro settaggio molto importante da tenere sott’occhio è quello del Fader o Fade. Questo regola il livello di distribuzione di uscita del suono sulle casse anteriori e su quelle posteriori. Una errata regolazione di questa funzione può generare confusione e presentarsi come una errata rottura delle casse.

Riassumendo: se entrambe le funzioni di bilanciamento e di fader presenti nel sistema audio installato non sono regolate in maniera ottimale si può generare l’impressione di una rottura delle casse auto.

Ma se nonostante una regolazione ottimale una cassa dovesse presentarsi ancora come non funzionante la causa è da cercare altrove.

Una delle prime manovre da effettuare in questo caso è il controllo dell’integrità delle saldature dei contatti. Individuata la cassa non funzionante, questa dovrà essere smontata dalla sua sede per il controllo suesposto.

L’operazione è abbastanza semplice e in generale occorre togliere la griglia in plastica di protezione, che è fissata con dei dentini. Una volta aperta la via di accesso alla cassa, smontare questa allentando le viti di fissaggio.

Gli scenari possibili sono 2: la cassa presenta un contatto dissaldato e il ripristino, previa prova di funzionamento, farà tornare tutto alla normalità. La cassa non funziona comunque. In questo caso le cause sono o una rottura della cassa o una interruzione del cablaggio della stessa.

Per verificare che una cassa sia davvero rotta occorrerà procurarsi un’altra cassa, anche non dello stesso modello, e collegarla all’impianto. Se questa funziona si dovrà provvedere alla sostituzione con un modello uguale a quello originale.

In caso contrario il difetto di funzionamento è da ricercare nei cavi che, con tutta probabilità, saranno interrotti.

Cosa sono i cablaggi

I cablaggi consistono materialmente in cavi veri e propri. Questi hanno la funzione di trasferire il segnale audio e farlo arrivare ai diffusori.

Cosa molto importante rimane la loro qualità. Cavi dalla qualità bassa non solo sono soggetti a rottura o interruzione e posseggono una resistenza molto bassa, ma trasmettono il segnale audio con una qualità non corrispondente a quella di partenza.

Se si possiede sulla propria auto un impianto audio dalla qualità superiore ma il suono non ha un risultato ottimale, oltre che andare a cercare la causa nei settaggi occorre cercare la causa di tale disfunzione nei cablaggi, che possono non corrispondere ad uno standard di qualità ottimale.

Come sostituire i cablaggi

Nel caso in cui si arrivi alla conclusione che una cassa auto non funziona a causa di un cablaggio interrotto, rimane chiaro che per ottemperare al problema bisogna provvedere alla sua sostituzione.

Il lavoro può anche essere effettuato da soli utilizzando il vecchio cavo rotto come ‘sonda’.

Il cablaggio nuovo va collegato a quello vecchio dal capo che arriva sulla cassa. Una volta collegati saldamente i due cavi occorre spostarsi nella zona dell’autoradio.

Sia che si tratti di una classica autoradio che di un impianto multimediale, vengono fornite in dotazione delle chiavette adatte ad estrarre l’apparecchio. Una volta fatto questo ci si troverà innanzi al cablaggio generale in uscita.

Individuato il cavo interessato (sono applicate delle targhette riconoscitive), occorre iniziare a tirarlo indietro. Questa operazione va eseguita lentamente, fino a che il vecchio cavo non ha lasciato il posto al nuovo. Occorrerà poi procedere al collegamento, sia in uscita che sulla cassa, per completare e ripristinare il funzionamento della cassa.

Con lo stesso sistema si può procedere alla sostituzione di qualsiasi cablaggio cassa presente sull’auto.

In alternativa si può far fare il lavoro a un professionista del settore, affrontando costi variabili che dipendono sia dal costo del materiale che dalla quantità di manodopera.

Manutenzione amplificatori

Esistono diverse tipologie di amplificatori per gli impianti audio destinati alle auto. Come per gli impianti tradizionali possono essere a transistor, diffusissimi, o a valvole, molto più rari e delicati.

Gli amplificatori a valvole presentano notoriamente una qualità di suono superiore. Risultano però molto delicati e soffrono le asperità del terreno. Quelli a transistor sono molto più resistenti e col tempo sono diventati uno standard.

In tema di manutenzione degli amplificatori si potrebbe più che altro parlare di prevenzione. La formula che un prodotto di buona qualità, molto potente e utilizzato a livelli inferiori fornisca una qualità eccellente rispetto a un apparecchio dalla scarsa potenza utilizzato al limite delle sue possibilità, trova fortemente riscontro nella realtà.

L’integrità di funzionamento del tempo di un amplificatore è direttamente proporzionale al suo livello di utilizzo. Un sistema che permette livelli di suono molto elevati se viene utilizzato a 1/3 delle sue possibilità sarà salvaguardato significativamente nel tempo.

Stesso discorso vale per le casse auto. Utilizzare dei modelli sovradimensionati rispetto alle reali necessità metterà nelle condizioni di preservare le stesse da rottura.

Valutare i costi per la sostituzione dei transistor o delle valvole è relativo alla qualità dell’amplificatore. In molti casi procedere alla totale sostituzione dello stesso si rivela una scelta ottimale.

Ultima modifica: 29 gennaio 2018