Casello autostrada: consigli per i più bassi

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La questione del pagamento del casello autostrada riguarda non solo le persone basse ma soprattutto i tanti diversamente abili che magari hanno la possibilità di salire e scendere dalla macchina e di guidare auto appositamente allestite ma non sono altrettanto agili nell’arrampicarsi ai totem di pagamento automatici del casello. In parte questa vicenda, che in passato era stata oggetto anche di interrogazioni parlamentari, è stata affrontata sia dalla società Autostrade, che gestisce gran parte della rete autostradale nazionale che degli altri gestori.

Ed è bastato davvero poco; la soluzione è stata una colonnina di servizio: una banale colonnina di alluminio con un pulsante basso per chiedere l’intervento dell’operatore e un microfono che raccoglie l’audio del conducente. Tutto qui: se non si può pagare, o si è arrivati nella colonna sbagliata (Telepass anche se non sono utente Telepass) o addirittura se non ho soldi, portafoglio o carte di credito, quel pulsantino risolve tutto.

Pagamento casello autostrada: metodi alternativi

Come sicuramente gli automobilisti sanno la gran parte dei caselli sta progredendo verso una sempre maggiore automazione e il personale di servizio al casello è sempre meno. A breve questi dovrebbero essere quasi completamente automatizzati, anche se un paio di operatori dovrebbero risultare sempre e comunque disponibili. Anche la voce che ci risponde dalla colonnina di servizio non è detto che sia quella che ci guarda dalla palazzina in fondo al casello. Magari è collegata on line e può vederci, inquadrarci con la telecamera, risponderci ma non è “fisicamente” nei pressi.

L’inconveniente è che sempre più spesso di fronte a un’automazione globale si devono affrontare problemi, disservizi, guasti, imprevisti: la sbarra Telepass non si alza perché il sensore – all’entrata – non ha correttamente letto il nostro dispositivo. E così via. Il risponditore collegato su ogni corsia è l’unica possibilità per liberare la corsia, alzare la sbarra e favorire il traffico prevenendo la possibilità di code che è l’unica cosa che ai caselli nessun gestore vuole. A pagare, come si dice, in Italia.

Pagamento casello autostrada in ritardo

Tuttavia anche le persone basse, o per le quali è fisicamente impossibile pagare al casello per un qualsiasi impedimento, devono pagare in maniera tempestiva: il termine è entro 15 giorni.

Ipotizziamo di arrivare al casello e di non essere nella condizione di poter pagare, per qualsiasi motivo. Si chiama l’operatore che ci rilascerà una ricevuta di mancato pagamento in conformità del tratto percorso: dal sito del gestore inserendo il ticket e la targa è possibile pagare automaticamente da casa propria con carta di credito; diversamente si ricorre al solito bollettino postale.

L’importante però è pagare ed evitare di cadere nell’equivoco di essere un “furbetto”. Lo scorso anno il Tribunale di Bergamo ha condannato a un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa) un automobilista che diceva di essere impossibilitato al pagamento fisico al casello. Aveva esagerato: quasi cento transiti in pochi mesi sono diventati una truffa e anche se ci sono voluti cinque anni tra indagine e processo è arrivata una condanna pesante.

Ultima modifica: 5 agosto 2019