Casco integrale: quando deve essere sostituito

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Il casco integrale è un dispositivo che chi ama andare in moto e provare l’ebbrezza della velocità deve indossare per una maggiore sicurezza alla guida. Scopriamo come preservarne le caratteristiche funzionali e quando è necessario sostituirlo.

Quando sostituire un casco integrale

Durante i tragitti in moto è fondamentale avere con sé un casco perfettamente efficiente. Molti di voi si saranno domandati quando è il momento di sostituirlo. Evidentemente un casco non è uno yogurt, ma a suo modo ha anch’esso una scadenza.

Gli elementi da considerare per poter rispondere alla domanda sono essenzialmente due: qualità del prodotto e condizioni di conservazione. A quest’ultima voce si collega anche il clima del luogo nel quale viviamo. Ma andiamo per ordine.

Le parti del casco integrale più soggette all’usura del tempo sono calotta, guarnizioni e finiture interne. Le parti esterne sono chiaramente le più esposte agli agenti atmosferici (intemperie, sole battente) e agli sbalzi di temperatura. Segnatamente, per quanto riguarda l’azione del sole, i raggi ultravioletti sono in grado di rovinare rivestimenti e verniciature, ma anche i materiali interni.

Per cui, se non si ha l’accortezza di conservare il casco in luoghi riparati, la durata del copricapo di sicurezza scenderà in picchiata. Per quanto concerne le guarnizioni è consigliabile utilizzare del silicone liquido che le preserva da infiltrazioni e invecchiamento. Per le finiture interne, si suggerisce di staccare le fodere e lavarle di tanto in tanto con acqua e sapone neutro.

Cosa prevede la legge

Sul piano normativo, nel 2020 è entrata in vigore la disciplina comunitaria ECE 22-06 che ha sostituito la 22-05 introdotta nel 1996. Riguarda le condizioni necessarie all’omologazione da rispettare in caso di acquisto di un casco integrale nuovo.

Per verificare che il prodotto che intendete acquistare sia ok vi basterà dare un’occhiata all’etichetta bianca all’interno. Solitamente si trova sui cinturini di ritenzione. Su tale etichetta dovranno essere riportati la lettera E, il numero 3 (se il casco è in vendita in Italia) e il numero dell’omologazione (06).

Molti produttori indicano sulle confezioni di vendita una precisa data di scadenza, ovvero la data oltre la quale l’omologazione si considera non più vigente. Gli esperti del settore concordano nel ritenere che la durata media di un casco integrale, e dunque la sua scadenza, sia pari a cinque anni.

Ma chiaramente entrano in gioco altri elementi determinanti come il grado di utilizzo del casco integrale e le condizioni di conservazione. C’è poi un’altra domanda che tutti i motociclisti si pongono prima o poi: è necessario sostituire un casco dopo un incidente o una brutta caduta?

Diciamo subito che la risposta è una soltanto: sì. A giocare un ruolo decisivo non è soltanto un generico senso di prudenza ma studi scientifici che hanno dimostrato l’aumento delle probabilità di subire gravi lesioni alla testa in caso di caduta con urto del capo, quando il casco integrale era già stato compromesso da un precedente sinistro.

Ultima modifica: 20 dicembre 2021