Carta di circolazione: cosa fare quando smarrita o ritirata

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Uno dei documenti più importanti per quello che riguarda un veicolo è la carta di circolazione; può capitare che venga ritirata o smarrita.

I documenti che corredano un veicolo sono diversi: la carta di circolazione, il Certificato di Proprietà e l’attestazione di acquisto, che può essere l’atto di vendita nel caso di acquisto di usato e la fattura della concessionaria nel caso di acquisto del nuovo.

Tra questi documenti il ruolo principale lo riveste la carta di circolazione del veicolo, il famoso libretto.

Perché è importante la carta di circolazione

L’importanza che questo documento riveste è parecchio importante. A riguardo esistono numerosi punti di vista.

Un’occhiata generale mette in evidenza che si tratta di un documento assimilabile a una carta d’identità, cioè vi si trovano tutte quelle che sono le specifiche tecniche riguardanti il mezzo e presuppone una precisione delle informazioni molto alta.

Un veicolo, secondo una dettagliata normativa, deve essere revisionato a scansioni regolari allo scopo di vagliare e confermare le perfette condizioni di circolazione. In questo senso il retro della carta di circolazione fornisce le informazioni in oggetto: un apposito talloncino adesivo deve essere applicato, con l’indicazione di esito regolare della prova di revisione svolta in una data precisa.

Si parlava sopra di acquisto di usato e anche in questo senso la carta di circolazione diventa importante. Sul retro del libretto è presente un apposito spazio destinato alle informazioni riguardanti i trasferimenti di proprietà; un apposito talloncino adesivo segnalerà in maniera precisa le generalità del nuovo proprietario.

La carta di circolazione è il mezzo mediante il quale le forze dell’ordine possono verificare la corretta corrispondenza di un veicolo fermato con le specifiche tecniche indicate nel documento; casi evidenti di violazione delle specifiche, ad esempio trasportare un numero maggiore di passeggeri, può far scattare sanzioni.

Carta di circolazione ritirata

Le forze dell’ordine addette al controllo delle strade possono provvedere al ritiro della carta di circolazione se si verificano determinate ipotesi.

L’articolo 217 del Codice della Strada prevede la possibilità di procedere al ritiro della carta di circolazione, da parte delle forze dell’ordine, qualora si presentino le condizioni necessarie.

Esempio molto importante è la mancanza della revisione. Nel caso in cui un soggetto venga fermato alla guida di un veicolo che evidentemente presenta un’inadempienza all’obbligo della revisione, la carta di circolazione può essere ritirata in sede stessa di controllo.

Le specifiche per la riconsegna sono stabilite dal verbale di contestazione e generalmente prevedono nei casi meno gravi, che venga risolta l’inadempienza con un termine abbastanza breve. Rimane chiaro che non si può circolare con un veicolo privo di carta di circolazione, le conseguenze sono parecchio gravi e prevedono una multa salata, il fermo amministrativo e possono sfociare nella confisca del mezzo.

La sanzione accessoria può scattare anche nel caso in cui siano evidenti segni di manomissione del veicolo o alterazioni di quelle che sono le specifiche costruttive. In questo ambito rientrano evidenti modifiche al motore atte a fornire prestazioni superiori, ma in linea generale possono interessare anche modifiche agli impianti di illuminazione con tipologie non a norma.

Trasportare un numero superiore di passeggeri rispetto a quello indicato dalla carta di circolazione può far scattare il ritiro della stessa, così come l’utilizzo di pneumatici non contemplati dal documento.

Carta di circolazione smarrita

Può verificarsi il caso in cui la carta di circolazione venga smarrita. Qualsiasi sia la natura dello smarrimento è fondamentale che ne venga richiesto un duplicato.

Un ente chiamato Ufficio Centrale Operativo ha accesso all’archivio nazionale dei veicoli e può risolvere il problema in maniera pressoché semplice fornendo una copia. Ma vi sono casi in cui l’ufficio stesso rimanda alla motorizzazione per la risoluzione della questione.

In ogni caso la prima manovra da mettere in atto è la denuncia presso i Carabinieri o la Polizia dello smarrimento della carta di circolazione; verrà rilasciato dalle forze dell’ordine un permesso provvisorio alla guida che funge da sostitutivo del documento auto.

La denuncia e il documento provvisorio permettono di presentare una domanda specifica alla motorizzazione per il rilascio del duplicato della carta di circolazione, attraverso un modulo presente presso gli uffici MCTC e il pagamento di un versamento precompilato.

Mettersi alla guida di un veicolo sprovvisto di carta di circolazione, anche se a causa di smarrimento, mette nelle condizioni di essere assoggettati innanzitutto a delle sanzioni anche abbastanza salate e poi, nei casi più gravi, andare incontro anche al sequestro del veicolo.

Carta di circolazione deteriorata

Nel caso in cui la carta di circolazione risulti deteriorata al punto tale da risultare illeggibile, il titolare deve provvedere a farne stampare un duplicato in perfetto stato di integrità.

In questo caso, una carta di circolazione dalla non più chiara grafica può essere assoggettata a sanzioni anche abbastanza salate che possono sfociare nel sequestro del veicolo.

Le modalità di richiesta del duplicato per illeggibilità sono le medesime esposte sopra in caso di smarrimento del documento.

Aggiornamento carta di circolazione

Esistono casi in cui deve essere aggiornata pur restando la stessa. Uno su tutti è il caso del trasferimento di proprietà.

Quando si acquista un veicolo usato la carta di circolazione riporta il nome di colui che ha immatricolato il veicolo. L’acquisto di una veicolo comporta l’aggiornamento del documento con le generalità del nuovo proprietario. Tale aggiornamento viene effettuato presentando la domanda apposita presso gli uffici MCTC e applicando il talloncino adesivo sul retro del libretto.

Un aggiornamento della documentazione è richiesto nel caso in cui si applichi un gancio da traino sulla vettura. Presentando apposita domanda presso gli uffici della motorizzazione verrà fornito, a pratica ultimata, un talloncino adesivo da applicare alla carta di circolazione.

Tutte le pratiche riguardanti operazioni di aggiornamento della carta possono essere effettuate anche attraverso agenzie di disbrigo pratiche. In questo caso i costi delle operazioni salgono ma si avrà la possibilità di risolvere il problema in poco tempo, grazie ai collegamenti che queste hanno in linea diretta con la MCTC.

Non sottovalutare l’importanza di questo documento è fondamentale, la sua integrità, il suo aggiornamento sono essenziali per una circolazione a norma di legge.

Ultima modifica: 31 gennaio 2018