Carrozzeria: come riparare le ammaccature

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Ci sono più metodi per riparare le ammaccature della carrozzeria, purché esse non siano di grandi dimensioni e non abbiano danneggiato la vernice.

Come fare

Uno dei metodi più popolari è quello che utilizza come strumenti un asciugacapelli, della carta d’alluminio e del nastro adesivo leggero, un secchio di acqua con ghiaccio, oppure, al posto di questo, una bomboletta di aria compressa o del ghiaccio secco. Per riparare il danno, bisogna riscaldare la superficie interessata con un getto di aria calda dell’asciugacapelli per un paio di minuti, in modo da dilatare la lamiera; se si usa il ghiaccio secco, prima dovrete proteggere l’area di riparazione con del foglio in alluminio saldamente bloccato con il nastro adesivo. Successivamente poggiate il cubo di ghiaccio secco sulla parte di carrozzeria, oppure versate il secchio di acqua gelata, o ancora, come terza alternativa, spruzzate aria fredda compressa girando la bomboletta a testa in giù. Attendete che il processo di raffreddamento faccia effetto e verificate il rientro dell’ammaccatura.

Un altro metodo consiste nell’usare un comune stura-lavandini di dimensioni adeguate all’area danneggiata: prima si deve inumidire il contorno della ventosa con dell’acqua pulita in modo da garantire una buona aderenza alla carrozzeria senza rovinare la vernice. Dopo si dovrà premere la ventosa sull’ammaccatura ed effettuare una serie di tiraggi con colpi secchi e decisi fino a far emergere la parte infossata.

Un ultimo metodo riguarda solo le piccole ammaccature presenti su parti “vuote” o cave della carrozzeria, come i parafanghi: in questo caso può essere sufficiente spingere la carrozzeria dall’interno direttamente con le mani o avvalersi di un martello ricoperto da un panno per non piegare la superficie. Per riparare l’ammaccatura bisognerà spingere con le dita sulla rientranza o effettuare dei colpi leggeri con il martello fino ad ottenere il risultato riparatore.

Consigli

Per l’operazione con l’asciugacapelli bisogna indossate un paio di guanti spessi in modo da non bruciarvi con la temperatura fredda dell’aria compressa o del ghiaccio secco, e indossate un paio di occhiali a visiera larga per proteggere gli occhi.

Per l’operazione con lo stura-lavandini bisogna poggiare la ventosa su una parte della carrozzeria piana altrimenti non è possibile effettuare un buon tiraggio, e, se perde aderenza, inumidire nuovamente lo strumento.

Un ultimo consiglio utile è quello di valutare attentamente il ricorso al “fai-da-te” quando si tratta di carrozzeria: sicuramente i metodi presentati hanno un buon margine di riuscita ma il rischio di rovinare la vernice sull’area ammaccata è sempre in agguato, così come quello di incorrere in qualche incidente fisico nel maneggiare materiali un po’ pericolosi…

Ultima modifica: 20 marzo 2018