Caratteristiche teniche dell’ auto bimodale

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L’auto bimodale è considerata da tanti esperti del settore l’auto del futuro. La sua grande tecnologia le permette di porsi come un’auto rispettosa dell’ambiente al pari di un veicolo elettrico, così da ridurre le emissioni.

Il problema delle emissioni non può più essere ignorato, in questi ultimi mesi ha tenuto banco presso tante conferenze sia sull’auto che sull’ambiente. Sono state studiate tante strategie per far fronte a tale problema, si passi ad analizzare le principali.

L’auto bimodale

La maggior parte dell’inquinamento ambientale è composto oggi come oggi dalle emissioni automobilistiche. Al centro del dibattito moderno riguardante l’auto del futuro, c’è l’abbattimento delle emissioni.

In questo particolare settore allo stato attuale l’Italia rispetto ad altri paesi europei è ancora piuttosto indietro. Le possibilità che offre il mercato, sebbene sempre in previsione futura, sono essenzialmente tre:

Con un motore completamente elettrico si azzerano le emissioni di CO2 nell’aria, ma rimane comunque un problema ambientale, il quale consiste nella produzione di energia elettrica. Il rovescio della medaglia è caratterizzato però dall’autonomia di guida: ciò che si guadagnerebbe in termini ecologici lo si perderebbe in termini  di praticità , in quanto il motore elettrico ha dei tempi di ricarica molto lenti e un’autonomia ridotta.

Si è arrivati quindi a pensare al motore bimodale, un motore che può, a giusta ragione, essere considerato una via di mezzo tra motore elettrico e motore ibrido. La principale differenza rispetto al motore elettrico sta nella maggior quantità di batterie poste nella vettura, le quali garantiscono migliori prestazioni e soprattutto maggiore autonomia.

In Italia questo tipo di motore è ancora in fase di studio. Presso il Politecnico di Milano sono stati creati dei prototipi, ma non sono ancora stati progettati. Per ora, i test sul prototipo hanno prodotto risultati mediocri, che sono però la base per migliorare questo futuristico progetto.

E’ dal 2005 invece che DaimlerChrysler e General Motors lavorano a motori ibridi bimodali, con l’intento di migliorare sia le prestazioni che i consumi delle vetture.

In ogni caso allo stato attuale il modo migliore di muoversi per spostarsi in città nel totale rispetto dell’ambiente è muoversi a piedi o in bicicletta. Per questo a Milano sono state installate dall’ATM ben 100 postazioni di bike sharing, con la promessa che a breve tali postazioni raddoppieranno, per far in modo che il capo luogo lombardo, purtroppo celebre per i suoi livelli d’inquinamento, diventi in breve tempo un modello di sostenibilità ambientale per tutto il paese.

Ultima modifica: 13 settembre 2018