Car sharing elettrico: come funziona DriveNow

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La mobilità urbana negli ultimi anni ha cambiato decisamente volto e le nuove società di car sharing elettrico e di car pooling ne sono un esempio.

Car sharing

 

Ma cos’è in realtà il car sharing in senso stretto? Andiamo a vedere di cosa si tratta. A quanti di noi almeno una volta nella vita sarà capitato di partire e di sentire la necessità di un’auto da poter utilizzare sul luogo di destinazione? Ecco che in questo senso intervengono le società operanti in questo senso. Il car sharing in senso stretto si potrebbe letteralmente tradurre con il termine autonoleggio, che sta ad indicare un servizio a pagamento offerto da una società che mette a disposizione la propria flotta di auto a chi ne dovesse avere bisogno. Ma andiamo con ordine e prospettiamo una situazione – tipo.

Noi vogliamo andare a visitare una determinata città e utilizzeremo l’aereo per raggiungerla. Ma sul posto non abbiamo come muoverci, due sono le soluzioni a portata di mano: quella di utilizzare i mezzi pubblici o i servizi taxi disponibili, oppure optare per il noleggio di un’auto in quei giorni in cui ci occorre spostarci. Elemento fondamentale in questo caso è la prenotazione, ci tutelerà dalla spiacevole sorpresa di non trovare auto disponibili.

La prenotazione può essere fatta direttamente chiamando l’ufficio interessato (generalmente ve ne sono diversi negli aeroporti), collegandosi al sito internet della società che ci interessa contattare per l’operazione o sfruttando la moderna tecnologia delle app per smartphone. Il senso di praticità e velocità che le app permettono sono a tutto vantaggio del prezzo finale di noleggio, che in questo senso si può presentare davvero allettante trovando l’offerta che più si confà alle nostre esigenze.

Lo scoglio che si può incontrare è quello del necessario possedimento di una carta di credito come mezzo di pagamento. Non è che non è possibile pagare in contanti (non tutte le società accettano contanti in ogni caso) ma il prezzo del noleggio lievita anche in maniera vertiginosa. Non è raro recarsi presso un ufficio dopo aver visto un’offerta su internet e trovare la sorpresa di un costo triplicato dal solo fatto di pagare in contanti. Molte società di noleggio possono prevedere una caparra iniziale a garanzia, che verrà restituita una volta riconsegnata l’auto in perfette condizioni. Tale caparra, nel caso di pagamento in contanti, subisce un’aumento al rialzo notevole.

Totalmente differente il concetto di car pooling, che può essere visto più nel senso della condivisione. Tradotto letteralmente con concarreggio, in buona sostanza consiste nella condivisione di un’auto privata tra più persone, generalmente l’auto appartiene a una sola persona che mette a disposizioni i restanti posti auto. Esempi classici sono dati dagli studenti universitari o dai colleghi di lavoro. Ma cosa differenzia invece il concarreggio dal puro e semplice passaggio? La compartecipazione: chi usufruisce dell’auto (escluso il conducente) verserà una quota per contribuire alle spese del tragitto affrontate dal proprietario dell’auto.

I vantaggi consistono principalmente nell’economicità dei costi da affrontare, nella riduzione delle auto in circolazione a tutto vantaggio della mobilità e nello stesso tempo nella riduzione dell’inquinamento che, se si parte dal fatto che normalmente un’auto viene utilizzata per gli spostamenti da una sola persona, può essere ridimensionato.

Car sharing elettrico

 

Sempre in tema di inquinamento e riduzione delle emissioni, il mercato del car sharing vuole dare una mano in questo senso e aggiornare le sue possibilità di servizi. Negli ultimi anni in Italia è stato un fiorire di ZTL (Zone a Traffico Limitato) e aree cittadine chiuse al traffico o impossibili da percorrere per la quasi totalità di auto, tranne che per quelle elettriche a emissioni zero.

In questo senso diventa interessante la possibilità di noleggiare un’auto elettrica per muoversi in città e godere della mobilità in senso pieno, quindi senza alcuna restrizione. Il passo in avanti è importante per l’ecosostenibilità e la salute dell’aria, che nelle grandi città oggi è messa veramente a rischio; e a pagarne le spese sono i cittadini costretti a respirare aria malsana.

A seguito della nascita di nuovi servizi di car pooling o servizi come Uber, che hanno saputo da subito sfruttare le potenzialità della tecnologia e delle app per smartphone, il car sharing classico aveva subito un calo di popolarità notevole, che però negli ultimi anni sta colmando aggiornando i servizi in un senso più tecnologico dentro ad un mercato che si muove sfruttandone le potenzialità.

Car sharing BMW

 

In questo senso si inserisce il servizio Drive Now di BMW, che offre a Milano la possibilità di avere a disposizione un parco auto da 500 esemplari tra BMW e Mini. La forza innovativa del servizio sta nella disponibilità delle auto a qualsiasi ora del giorno e della notte senza limiti. Il ritiro avviene nel luogo più comodo al cliente così come la consegna: l’auto può essere parcheggiata dove si ritiene più comodo. Il servizio premette di essere senza sorprese, tariffe chiare e ben precise che non prevedono spese aggiuntive di alcun tipo, è tutto compreso.

Per usufruire di tale servizio occorre iscriversi compilando un form presente sul sito ufficiale www.drive-now.com/it pagando la quota una tantum di 29,00 euro. Una volta caricati i documenti e stabilito il mezzo di pagamento che si preferisce utilizzare, verrà inviata a mezzo posta una speciale card che serve a gestire il servizio, oltre che ad aprire e chiudere l’auto noleggiata. Sulla card viene memorizzato il tempo di utilizzo dell’auto e verrà effettuato l’addebito della corsa.

Nota importante è che il servizio nasce mettendo a disposizione solamente auto elettriche, Drive Now non prevede la presenza nel suo parco di vetture a benzina o a gasolio, il che la dice lunga sul carattere innovativo e votato all’ecologia che la società figlia diretta di BMW vuole mettere in evidenza come proprio. Il parco auto prevede anche la presenza di auto dal livello elevato, quindi contempla anche modelli di elevato prestigio che, ovviamente, presenteranno tariffe via via più elevate in funzione. Il servizio vuol dare la possibilità di rendere la propria mobilità urbana più efficiente, ecologica e, citando uno slogan presente sul sito ufficiale, muoversi con stile all’interno della città.

Ultima modifica: 20 dicembre 2017