Canzoni auto, le migliori da ascoltare in cabriolet

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Ascoltare la musica in auto è per molti una semplice compagnia, mentre per altri costituisce una scelta di stile: soprattutto quando si guida un’auto cabriolet decappottabile, la colonna sonora svolge un ruolo importantissimo. La domanda è: quale canzoni auto poter ascoltare? Ecco qualche suggerimento!

Canzoni in auto, quale scegliere

Un genere che si presta per definizione alle auto scoperte è il cosiddetto west coast, rock americano molto radiofonico, di facile ascolto, piacevolissimo ed estremamente adatto al percorso: Eagles, Neil Young – da solo e con Crosby, Stills e Nash, qualcosa di più generalista come Springsteen (in particolare l’album “Born to Run” e il bellissimo “The Rising”). La cosa paradossale è che molti artisti che vengono identificati con il west coast, o l’FM Rock americano, arrivano invece dalla costa orientale.

La musica anni ’80 si presta tantissimo, forse perché in quel decennio si viveva un grande disimpegno anche dal punto di vista artistico: Tears For Fears, New Order, tutta la new wave guidata da U2, ma anche Simple Minds (il loro bellissimo doppio “Live in the City of Life”), Depeche Mode (dark ma sempre potenti), INXS, Simply Red: si va dall’elettronica al soul, dalla genesi dell’indie rock. La scelta è vastissima. Più recentemente i Coldplay, Tre canzoni su tutte, forse non tra le più conosciute: “The Whole of the Moon” dei gallesi Waterboys, un inno all’amicizia e alla condivisione; “Running on Empty” di Jackson Browne, la storia di una band che vive su un tour bus; “Learning to Fly” dei Foo Fighters, manifesto rock al disimpegno e alla leggerezza.

Canzoni auto, le italiane 

C’è anche la musica italiana ovviamente, ma qui si cade ovviamente sui gusti personali perché se l’inglese ha il vantaggio di non dover essere compreso a tutti i costi, la musica italiana viene percepita appieno. Chi ama De André difficilmente ascolterà la trap in macchina; stessa cosa per tutti i grandi cantautori e interpreti, da Lucio Dalla a Battiato, da Baglioni a Battisti. Cerchiamo qualcosa di più trasversale: i Subsonica (l’album “L’Eclissi”), lo straordinario e rimpianto Rino Gaetano, Vasco o Ligabue, e qui l’Italia si divide in fazioni accanite.

Tre canzoni nella nostra lingua: “Gioia infinita” dei Negrita, un ritmo sinuoso per un testo luminoso; “Stringimi”, una delle canzoni più belle e meno conosciute dei Matia Bazar con Antonella Ruggiero alla voce; “Buon viaggio” di Cesare Cremonini, spensieratezza con un mantra, per una volta, in inglese… “Share the Love”.

Ultima modifica: 6 novembre 2019