I campionati di speedway: solo per veri temerari

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Le moto che partecipano ai campionati di speedway sono qualcosa di molto particolare e specifico, completamente diverse da quelle che vediamo sulle piste o nei circuiti di cross. Moto senza freni e a trazione diretta, senza marce: la frizione è determinante solo per metterle in movimento: poi è tutto un gioco di gas e di traiettorie che vengono prese tagliando i curvoni con l’aiuto di uno stivale con scuola e tacco d’acciaio. Molto spettacolare…

Campionati di Speedway, informazioni utili

I campionati di speedway non sono molti: quello più importante e professionalmente significativo è la Eliteserien che si tiene nel corso dell’estate svedese. Un campionato di grande tradizione che esiste professionalmente dal 1982 anche se in realtà le prime gare in Svezia risalgono addirittura agli anni ’30. Le squadre sono nove e si affrontano in un girone all’italiana di testa a testa andata e ritorno: ogni team ha la sua pista e un pubblico medio che varia dalle 2mila alle 5mila persone nella fase di playoff e finale. Il campionato da tre stagioni a questa parte è dominato dallo Smederna di Eskilstuna che dopo aver atteso per quarant’anni di tornare al titolo nazionale ne ha vinti tre consecutivi.

Le sfide sono lunghe e faticose e tutte concentrate in poche settimane: non si corre con la pioggia. Le dieci run di ogni match si tengono in rapida successione con una griglia di piloti predefiniti: all’arrivo ogni moto torna nel paddock per essere rimessa a punto. All’annuncio della partenza la moto e il pilota successivo devono ripresentarsi allo start in un paio di minuti. Se il motore si spegne o si rompe la moto non parte e non prende alcun punto.

Quanto guadagna un pilota di speedway

Tutti i piloti più quotati del mondo, anche inglesi, australiani, americani e neozelandesi, vogliono gareggiare in Svezia: per una questione economica e per il prestigio che questo campionato rappresenta. Ma anche in Polonia, Norvegia e Danimarca ci sono campionati di altissimo livello: tant’è che gli organizzatori, pur di avere sempre i migliori piloti, sono ben contenti di concordare un calendario che rispetti le fase decisive e senza accavallamenti.

Un buon pilota da speedway non sarà mai ricco come un motociclista professionista ma potrebbe arrivare a guadagnare fino a 3-400mila euro l’anno, molti di più di quelli che il più grande rider di tutti i tempi, Greg Hancock, ha accumulato nei suoi anni migliori. Il mercato, in pochi anni, è decisamente cresciuto. Al momento il pilota più pagato è Tai Woffinden, inglese di Scunthorpe, 29 anni… solo in Polonia il suo contratto del 2018 valeva quasi mezzo milione di euro.

Ultima modifica: 14 novembre 2019