Cambio olio motore: tutto quello che devi sapere

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Se proprio non ci si vuole rivolgere all’assistenza specializzata e ufficiale della propria vettura con regolarità, è bene tenere presente che il controllo dell’ olio è una pratica assolutamente necessaria da effettuare con regolarità. Più l’auto è vecchia più il controllo deve essere effettuato con frequenza e attenzione.

L’ olio è una componente fondamentale, forse la più importante per mantenere in salute il nostro motore perché lubrifica un gran numero di componenti, rimuove le impurità e garantisce un movimento perfetto di tutte le parti meccaniche anche ad alte temperature o sotto sollecitazione.

Ogni quanto bisogna cambiare olio alla propria auto

Verificare l’olio, rabboccare il livello e cambiarlo completamente è sempre necessario. L’operazione è semplice: non occorre aspettare che si accenda la fatidica spia rossa sul volante… anzi.

L’asticella dell’olio – importante controllare a motore caldo, in movimento anche solo da pochi minuti – si trova molto facilmente su qualsiasi modello. Si toglie l’asticella, si pulisce, la si inserisce di nuovo nel suo alloggiamento e si controlla che l’olio bagni l’asta fino al livello ideale, oltre il minimo e sotto il massimo.

Se questa è la condizione non è necessario aggiungere altro olio, che finirebbe inutilmente bruciato con il carburante, e si può viaggiare con tutta tranquillità. Le macchine a benzina necessitano di controlli più frequenti, non oltre i 15 mila chilometri. Per le vetture a gasolio si arriva anche ai 25-30 mila chilometri.

Come si cambia l’olio: attenzione allo smaltimento

Quando l’olio diventa particolarmente scuro o il tappo del serbatoio mostra tracce di nero, segno che l’olio si sta ‘caramellando’, è opportuno procedere a un cambio globale del fluido. Rivolgersi a un’autofficina è sempre consigliabile: l’auto viene posizionata su un ponte e il cambio si effettua in pochi minuti. Ma se si decide di ricorrere al fai da te la cosa non è impossibile.

Per prima cosa bisogna scaldare il motore per alcuni minuti poi, una volta spento il motore e messa in sicurezza l’auto si attende che il motore si raffreddi. Se non riuscite a posizionare l’auto su un rialzo non sarà semplicissimo… ma bisogna infilarsi sotto il motore: non usate per nessun motivo il cric, è instabile e pericoloso.

L’auto deve essere parcheggiato in piano. Sotto la coppa dell’olio si noterà un dado che va allentato, è l’unico bullone sotto la macchina, non ci si può sbagliare. Posizionate un’ampia conca per far defluire l’olio esausto. Quando tutto l’olio sarà uscito risistemate il dado al suo posto e riempite il serbatoio con l’olio nuovo: la quantità necessaria ovviamente dipende dal modello. Meglio procedere di due litri in due litri, verificando il livello con l’asticella.

A quel punto si riavvia il motore per dieci minuti con l’auto ferma e si lascia che l’olio entri in circolo. Se si cambia l’olio è fondamentale cambiare anche il filtro. L’olio esausto non può essere smaltito attraverso la rete fognaria: è non solo illegale ma anche disastroso per l’ambiente. Quasi tutte le officine lo accoglieranno senza problemi o lo si può portare presso uno dei punti di raccolta comunali per lo smaltimento differenziato dei rifiuti.

Ultima modifica: 6 maggio 2019