Calcolo rotolamento pneumatici: cosa c’è da sapere

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Montare sul proprio veicolo degli pneumatici efficienti e adeguati, significa avere un mezzo sicuro, migliorare le prestazioni, diminuire i consumi di carburante e pure l’impatto sonoro. La scelta delle gomme è legata a diversi fattori, e non soltanto alle prescrizioni riscontrabili nella Carta di Circolazione della propria auto. Bisogna considerare il tipo di percorsi che si effettuano abitualmente; la stagione, se invernale o estiva; il carico medio che sopporta il veicolo più di frequente.

Una formula matematica

Per capire se la scelta degli pneumatici che si vuol fare è giusta, c’è una formula matematica che restituisce il calcolo della resistenza al rotolamento e può indicarci se le gomme che intendiamo prendere in considerazione, al di là delle altre indicazioni che l’etichetta o la stampigliatura sulla gomma deve riportare, fanno al caso nostro.

La resistenza al rotolamento altro non è che la forza opposta al moto dello pneumatico che, a causa del peso, tende a deformarsi nel punto di contatto con il suolo. Per compensare la perdita di energia dovuta alla tendenza alla deformazione, il motore deve produrre uno sforzo maggiore. E’ per questo che la resistenza al rotolamento condiziona sensibilmente in consumi di carburante. E’ calcolato che, un decremento della resistenza al rotolamento del 6 per cento, corrisponde a una riduzione dei consumi dell’1 per cento.

E’ dal 2009 che L’Unione Europea ha emanato un regolamento preciso per classificare gli pneumatici, sia per quanto riguarda gli standard di sicurezza, sia per quanto attiene all’efficienza del prodotto stesso. Grazie a una serie di sigle è possibile avere una serie di informazioni sul livello di aderenza in caso di fondo bagnato; il livello di rumorosità e la resistenza al rotolamento.

Queste informazioni sono riportate oltre che su una normale etichetta, anche sui fianchi della gomma stampati a rilievo per essere ben leggibili. E’ importante conoscere le sigle per comprenderne il significato e orientarsi nell’acquisto. Alcune delle sigle, oltre a indicare livelli di qualità, forniscono dei numeri che possono aiutarci appunto nel calcolo del rotolamento, per il quale si possono valutare due aspetti: la resistenza e la circonferenza. Entrambi ci aiutano a comprendere quale sia il tipo di pneumatico adatto alle nostre esigenze.

Per ottenere il coefficiente di resistenza al rotolamento bisogna considerare la forza di rotolamento come Forza di Newton e dividerla per il carico dello pneumatico, valutando in base a condizioni standard. Ottenuto il coefficiente di resistenza al rotolamento sarà più semplice confrontare i vari tipi di pneumatici.

Resistenza e circonferenza di rotolamento

C’è anche un altro dato da valutare, per effettuare una buona scelta e riguarda la circonferenza di rotolamento che risulta un fattore importante anche nella valutazione del rumore prodotto dal rotolamento degli pneumatici. Anche questo è considerato un fattore inquinante, soprattutto nei centri urbani. E influisce sulla valutazione qualitativa dello pneumatico.

Il rumore è determinato da vari fattori. Anzitutto se si supera una velocità di 50 chilometri orari, è più facilmente percepibile la rumorosità che dipende dal rotolamento. In primo luogo, le vibrazioni generate dal contatto tra asfalto e battistrada sono la principale fonte di rumorosità, ma anche la conformazione della gomma influisce notevolmente. E’ questa che determina il livello di vibrazione.

Pneumatici con scanalature trasversali di forme e dimensioni diverse distribuite irregolarmente generano una rumorosità inferiore. Meglio se le gomme hanno una mescola morbida. Chiunque potrà notare o avrà notato che le gomme estive hanno una rumorosità nettamente inferiore a quelle invernali. E’ anche per questo che viene vivamente consigliato di non utilizzare le gomme invernali oltre il periodo previsto, neppure quando sono usurati per un livello tale che la sicurezza del veicolo non è a rischio ma in ogni caso non corrispondono più alla funzione di gomma invernale.

Cattive abitudini a proposito di pneumatici

E’ infatti una cattiva abitudine quella di lasciare che l’ultima stagione possibile, prima della doverosa sostituzione, si prolunghi anche nel periodo estivo, come se la mescola dura, una volta raggiungo un certo livello di usura, possa sostituire una mescola più morbida usata generalmente per gli pneumatici estivi. Niente di più sbagliato: si tratta sempre e comunque di prodotti che hanno esaurito la loro funzione e non che abbiano “cambiato pelle”.

Non sono pochi poi gli automobilisti che, credendo di assicurarsi una maggiore stabilità dell’auto, utilizzano pneumatici più larghi e con la carcassa rinforzata. Questi non solo sono più rumorosi del solito, spesso non sono neppure omologati per l’auto sulla quale vengono montati. Bisognerebbe farne uso solo in particolari condizioni, soprattutto se ci si muove più frequentemente nei centri urbani, perché proprio in caso di frenate brusche, le più probabili in situazioni di traffico, producono una rumorosità dovuta al rotolamento eccessiva, riconosciuta come uno stridio.

Lo pneumatico ideale non dovrebbe presentare eccessive scanalature, che è meglio non stiano sulle estremità del battistrada. Anche la pressione delle gomme influisce sul rotolamento e dunque sui consumi e sulla rumorosità. Pneumatici sgonfi, con il peso del veicolo, tendono a deformarsi di più, aumentando così la resistenza al rotolamento. Per quanto riguarda la larghezza del rotolamento la formula per calcolarla è un po’ più complicata di quella descritta per ottenere la resistenza.

Come calcolare la circonferenza di rotolamento

La circonferenza di rotolamento, che verrà definita in millimetri, equivale a L = (d + 2*c*s/100)*pi greco. Per leggere questa formula, si consideri che d corrisponde al diametro del cerchio espresso in millimetri; c è uguale alla corda dello pneumatico definita in millimetri; s rappresenta l’altezza percentuale della spalla dello pneumatico; pi greco è sempre il numero fisso di 3,1416.

Se necessario è possibile anche convertire i millimetri in pollici per quanto riguarda il diametro del cerchio ruota. Basterà moltiplicare per 24,4 i millimetri. Per fare un esempio pratico uno pneumatico che riporti le indicazioni 195 /50 R 15 avrà c= 195 mm; s= 50; d= 15″*25,4= 381 mm. Applicando la formula sulla larghezza del rotolamento, avremo che L= (381 + 2*195*50/100)*3,1416= 1810 mm. Il risultato quindi sarà di una larghezza di rotolamento pari a 1,81 metri.

Ultima modifica: 29 novembre 2018