Calcolo bollo auto: modalità e costi

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Il bollo, di fatto, rappresenta la tassa di possesso del veicolo – automobile o moto che sia – e pertanto è dovuto da tutti coloro che posseggono un veicolo iscritto al PRA (ossia il Pubblico Registro Automobilistico).

Il bollo, precisiamolo fin da subito, si paga in funzione della potenza – calcolata in kW – del veicolo e della classe ambientale di appartenenza (Euro 6, fino a Euro 0) e pertanto è difficile generalizzarne il costo. In linea di principio, più il veicolo è potente, più il bollo è costoso. Ma, entrando in gioco anche la classe ambientale, il calcolo si complica leggermente. Ma non c’è nulla da temere, il calcolo bollo auto non è difficile: ecco come fare.

Calcolo bollo auto: cosa sapere

Calcolare l’entità del bollo è tutt’altro che è difficile: basta andare sul portale dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate e, inserendo la targa corretta del veicolo per cui si intende pagare il bollo, si avrà l’esito con qualche semplice click. Per compiere questa semplice operazione, meglio avere a portata di mano anche i kW del mezzo – non i cavalli (CV) -. Nel caso in cui si disponesse del numero di cavalli e non dei kW – strano, perchè dovrebbero essere riportati sul libretto di circolazione – per convertire i cavalli vapore (CV) in kW non bisogna fare altro che dividere il numero di cavalli per un coefficiente, ossia 1,36.

Per verificare che l’operazione fatta sia corretta, si consideri sempre che la potenza espressa in kW risulta inferiore della potenza espressa in CV. Perché si usano i kW? Perché è il Sistema Internazionale (SI) a richiederlo. Un altro dato fondamentale per il calcolo del bollo (ma solo se si procede con i kW, con la targa è tutto subito noto, è la classe ambientale del veicolo. In altre parole, bisogna sapere se rientra nella categoria Euro 6 (la più performante) o se si va a scendere (Euro 5 fino a Euro 0).

Quando si paga il bollo

Non esiste una scadenza univoca per il pagamento del bollo. In pratica, va pagato in funzione di quando lo si è pagato l’anno precedente e dunque, andando a ritroso, in funzione di quando si è acquistato il mezzo.

Nella pratica, se il bollo del 2018 scadeva il 31 dicembre 2018, allora il pagamento va effettuato entro il 31 gennaio 2019. Se scade il 31 gennaio 2019, allora si dovrà pagare entro il 28 febbraio 2019 e così via.

Ultima modifica: 28 gennaio 2019